Danni al porto e a Casalbordino Bussoli: disastro prima dei lavori

7 Marzo 2015

VASTO. Se San Salvo piange non stanno meglio Vasto e Casalbordino. A Vasto le colline afflitte dal dissesto idrogeologico hanno subito un altro colpo gravissimo. Un consigliere comunale, Antonio...

VASTO. Se San Salvo piange non stanno meglio Vasto e Casalbordino. A Vasto le colline afflitte dal dissesto idrogeologico hanno subito un altro colpo gravissimo. Un consigliere comunale, Antonio Monteodorisio ha rischiato di essere travolto da un fiume di fango in via Maddalena mentre tornava a casa. I residenti degli alloggi Ater di Punta Penna hanno trascorso una giornata di paura mentre il nubifragio allagava le loro case e sempre a Punta Penna il maltempo ha provocato danni gravissimi in porto. Due grossi mercatili spinti dai marosi contro le banchine le hanno danneggiate ed hanno riportato a loro volta dei danni.

«Abbiamo avviato le procedure per ottenere il pagamento dei danni subiti» fa sapere il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo, Giuliano D'Urso. Anche i pescherecci hanno avuto problemi. I marittimi hanno trascorso una intera giornata in porto. Grazie alla loro esperienza sono riusciti a ridurre molte situazioni di rischio. Danni gravissimi lungo tutta la riviera del Vastese e in particolare a Casalbordino. «Pensavamo che il peggio fosse passato e invece la situazione dopo l'ultima ondata di maltempo è da allarme rosso. Le acque hanno letteralmente invaso gli stabilimenti balneari, le pinete, le abitazioni della riviera e i marciapiedi", elenca il presidente del SIB/Confcommercio Abruzzo, Riccardo Padovano. «La situazione che abbiamo sotto gli occhi da ieri mattina è davvero drammatica ed ancora peggiore di quella di un mese fa».

L'associazione A Mare ha scritto una lettera al sindaco Remo Bello invocando da subito gli interventi anti erosione. «L'associazione "Amare”, chiede, a Regione e Comune, un sopralluogo urgente per fare il punto sui danni prodotti dalla straordinaria mareggiata del 5 marzo, che ha inferto un colpo mortale all'intera marina di Casalbordino», scrive il presidente Nicola Bussoli. «Le panchine della passeggiata sballottate dalle onde come rami secchi e la strada del lungomare invasa dai sedimenti della battigia sono uno spettacolo che speravamo di non vedere più, a pochi giorni dall'inizio di quei lavori che dovrebbero risolvere, in modo duraturo, il problema dell'erosione. Ma ora alla luce di questo nuovo evento bisogna pensare ad interventi aggiuntivi». (p.c.)

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