Danni del maltempo alle colture «Chiesti al governo aiuti e sgravi»

L’assessore regionale Imprudente all’incontro con le associazioni di categoria e i produttori vitivinicoli «Sollecitate misure straordinarie per tutelare le aziende e le realtà produttive di questo territorio»
ORTONA. I danni causati dall’attacco della peronospora larvata rappresentano una vera emergenza economica. Il problema non riguarderà solo il 2023 ma anche la produzione del 2024. È questo il grido d’allarme lanciato dai rappresentanti della associazioni di categoria e dai produttori vitivinicoli ieri durante l’incontro pubblico che si è svolto alla Sala Eden di Ortona con l’assessore regionale all’agricoltura Emanuele Imprudente. Alla riunione erano presenti anche numerosi sindaci del comprensorio che, come quello di Ortona, Leo Castiglione, si sono già attivati sul piano amministrativo per sollecitare la Regione e il governo nazionale alle opportune procedure per ottenere misure compensative al drastico calo di produzione di uva e vino.
Un dibattito acceso quello che è andato in scena. Sono intervenuti alcuni amministratori dei Comuni della provincia che hanno chiesto una particolare attenzione per le piccole attività, come le cantine sociali, in grave affanno fin da ora. Imprudente, vicepresidente della giunta regionale con delega all'agricoltura, ha dichiarato di aver scritto al ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, per sollecitare l'intervento del governo per tutelare le aziende e le realtà produttive del territorio. «Abbiamo richiesto interventi e misure straordinarie», ha dichiarato Imprudente, «e in particolare, al fine di fornire pronta liquidità alle aziende, oltre al riconoscimento dello stato di calamità naturale abbiamo sollecitato l'anticipazione del pagamento della Pac, ovvero di quei contributi europei destinati alle aziende del settore, e delle cosiddette misure a superficie, ossia legate alla gestione dei terreni in base alla loro estensione, utilizzando la liquidità messa a disposizione dal ministero dell'Economia».
Inoltre, ha spiegato l’assessore regionale, l’obiettivo è quello di fornire ai viticoltori abruzzesi, le agevolazioni e gli sgravi economici previsti dalla legge. «Abbiamo altresì richiesto di emettere specifica deroga all'utilizzo del rame in bio», ha concluso, «non conteggiando per l'annata 2023 il maggiore quantitativo utilizzato».
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