«Dario, sei un esempio di carità cristiana»

26 Gennaio 2015

Arielli, chiesa affollata per l’addio a Stella, l’operatore socio-sanitario morto a 50 anni in un incidente stradale

ARIELLI

I. l dolore straziante della moglie che ha anche accusato un malore al termine della cerimonia funebre, le lacrime di tutti quelli che lo conoscevano e l'incredulità per una tragedia improvvisa come un fulmine a ciel sereno, sono state le immagini di una domenica di lutto per Arielli. Il paese si è fermato ieri mattina per dare l'ultimo saluto a Dario Stella, il 50enne operatore socio sanitario che lavorava nel reparto di Medicina dell'ospedale Bernabeo di Ortona, deceduto mercoledì in un incidente stradale sulla provinciale Marrucina, nei pressi della zona industriale della stessa Arielli. Alle 10 il corteo funebre, sotto una leggera pioggia, è arrivato davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo, dove ad attendere la bara c'erano tantissimi conoscenti ed ex colleghi di lavoro di Stella. Tra questi Nicola Digrazia, operatore tecnico addetto all'assistenza, che lo ha ricordato così: «Era una bravissima persona, un onesto lavoratore, il prototipo dell'uomo che ha la testa sulle spalle». E poi ha aggiunto: «La sua morte improvvisa è stata una vera mazzata per tutti». A queste parole hanno fatto eco quelle di Paolo Della Fazia, un altro che ha lavorato per molto tempo con Stella: «È un vero peccato, era una persona sempre disponibile, soprattutto con i pazienti. Anche loro piangono per questo dramma». Ed i medici, gli infermieri, il personale dei reparti di Medicina, Geriatria, Senologia, Cardiologia ed Endoscopia dell'ospedale Bernabeo di Ortona, nei manifestini di cordoglio ai famigliari, hanno definito il 50enne «un collaboratore instancabile». La moglie Maria Teresa, il fratello Sabatino, le sorelle Clorinda e Marina, si sono stretti nel dolore. A loro, il parroco di Arielli, padre Edwin Yancor, nella sua omelia durante la messa ha sottolineato quanto la morte faccia male, «ma nel profondo del cuore deve esserci la certezza che si tratti solo di un passaggio a vita nuova». Nella piccola chiesa di San Michele Arcangelo, affollata di persone, la commozione è stata tanta. Il sacro rito è terminato con il saluto che Teresa Primante, nipote di Dario Stella, ha voluto rivolgere allo zio scomparso. «Parenti, amici e semplici conoscenti hanno sperimentato in maniera diversa la tua generosa bontà. Sei stato sempre presente nelle nostre vite, soprattutto nel momento del bisogno», ha detto la donna. «La sola tua presenza per noi era sicurezza e conforto. Caro zio, hai lasciato un vuoto incolmabile, sei stato per noi il miglior esempio di carità cristiana. Ti vogliamo bene e siamo certi che tu continuerai ad amarci e sostenerci. Sarai il nostro angelo custode lì, in paradiso, dove Dio ti ha già accolto a braccia aperte. Ciao zio, ciao caro Dario». A quel punto un emozionante applauso ha chiuso la cerimonia funebre. Ma all'uscita dalla chiesa ci sono stati momenti di paura per la signora Maria Teresa, moglie del defunto, che ha avuto un mancamento. Immediatamente soccorsa, è stata accompagnata poi nell'auto, mentre il suo Dario veniva salutato per l'ultima volta da un'intera comunità.

Alfredo Sitti

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