Davanti al sepolcro i bambini in mascherina

A Santa Chiara l’immagine con l’abbraccio tra religioni differenti. Pupillo: «Un simbolo di fratellanza»
LANCIANO. Unità, uguaglianza, speranza. Sono i messaggi racchiusi negli sguardi dei bambini delle differenti religioni in preghiera davanti al sepolcro. La mascherina a ricordare la pandemia che ha colpito il mondo, le mani unite o aperte in una preghiera recitata in lingue diverse ma dallo stesso valore. Al centro la statua settecentesca del Cristo morto. È il santo sepolcro allestito a Santa Chiara dall’arciconfraternita Morte e Orazione di San Filippo Neri in questa seconda Pasqua in cui i riti secolari del sodalizio, sono cancellati dal Covid. Piccola concessione quest’anno è sostare in preghiera davanti a questo sepolcro, senza assembramenti, davanti alla statua che il venerdì santo era portata in processione dai confratelli, assieme ai talami, agli angioletti, al Cireneo, il confratello che a piedi scalzi porta la pesante croce in legno e racchiudere in sé il significato della passione. «È di una bellezza struggente l’immagine scelta», commenta il sindaco Mario Pupillo, «un simbolo potente, quello della fratellanza e sorellanza tra le fedi, unite idealmente in questa drammatica parentesi che mette a durissima prova l’umanità, con il Cristo Morto esposto ai piedi dell’immagine nel sepolcro più amato della città di Lanciano». (t.d.r.)

