Dayco, via libera all’accordo

7 Ottobre 2017

I lavoratori in assemblea dicono sì alle 24 assunzioni, passa il piano dell’azienda

CHIETI. L’assemblea dei lavoratori Dayco dice sì all’accordo prospettato tra sindacati e vertici aziendali. Dopo il tavolo in Confindustria, durato 7 ore e mezza lo scorso giovedì, ieri 450 dipendenti riuniti di fronte ai cancelli dello stabilimento 1 della zona industriale hanno dato l’ok all’accordo che prevede assunzioni, stabilizzazioni, migliori condizioni lavorative e acquisto di nuovi macchinari. Sono coinvolti nella vertenza gli stabilimenti di Chieti e di Manoppello che danno lavoro a 620 persone. All’assemblea ha partecipato anche il deputato Gianni Melilla di Articolo 1 Mdp.
Al centro ci sono 24 assunzioni: di queste, 3 sono a tempo indeterminato e 21 a tempo determinato. In più, due contratti a termine saranno trasformati a tempo indeterminato ed è prevista anche l’assunzione di un nuovo ingegnere. Inoltre, grazie a contributi pubblici si concretizza sempre più la possibilità di dare vita al progetto del settore energetico che riguarda la cogenerazione. Confermata anche la volontà dell’azienda di aderire al progetto Horizon 2020 che, con l’ausilio della Regione, dal punto di vista dei sindacati, andrebbe a creare le condizioni per una maggiore sicurezza occupazionale. «Una bella assemblea all’aperto, partecipatissima», commenta il sindacalista Cgil Carlo Petaccia, «si è approvata all’unanimità l’ipotesi d’accordo. In seguito siamo andati all’Aquila, in Regione, con una delegazione sindacale. In primis per sottoscrivere formalmente il progetto di finanziamento per ricerca e sviluppo, la parte dell’accordo che ci ha convinto di più». Ieri, quindi, l’incontro con il vice presidente regionale Giovanni Lolli per «sottoscrivere il progetto già finanziato su ricerca e sviluppo, a cui è legato quello di Horizon 2020. Che assicura vincoli sul capitolo occupazionale e quello dei licenziamenti», aggiunge Petaccia «sul fronte finanziamenti per la diminuzione dei costi energetici c’è un investimento pari a 2,5 milioni di euro».
Soddisfatto il presidente della Dayco Europe Bruno Vallillo: «La vicenda si è chiusa in modo positivo», dice, «le attività riprendono. Horizon 2020 è un progetto che a noi interessa molto, questo ci permetterà di promuovere ricerca a favore dell’azienda. Un aiuto pubblico coordinato dalla Regione Abruzzo utile per il miglioramento del business, cosa che sicuramente andrà a beneficio di tutti». Poi precisa: «Sono certo che le capacità in azienda come le tecnologie ci sono. Pertanto non intravedo dei problemi di carattere occupazionale. Contestualmente, però, dobbiamo ben bilanciare la forza lavoro su quello che serve per lo sviluppo futuro, per generare lavoro e valore aggiunto». Infine, la conclusione: «Discuteremo immediatamente con la Regione su quali possano essere gli aiuti, i sostegni e le regole del gioco per l’abbattimento di costi energetici degli impianti. Stiamo facendo la nostra parte».
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