De Giorgio allagato al rientro in classe

12 Settembre 2017

Piove nella scuola che ospita anche la primaria Carabba. Un’alunna e una mamma scivolano sulle scale piene di guano

LANCIANO. Rientro in classe con cadute, allagamenti, mancanza di banchi e senza mensa. Primo giorno di scuola da dimenticare per i 900 studenti del Da Vinci-De Giorgio, per gli alunni della Rocco Carabba e i piccoli dell’infanzia Maria Vittoria.
Scale piene di guano dei piccioni su cui scivolano una bimba e una mamma. Atrio allagato e rampa di scale chiusa, erba altissima. Va così il primo giorno di scuola al De Giorgio. Istituto nuovissimo, inaugurato nel 2008, con problemi strutturali e di infiltrazioni di acqua, quest’anno ospita, per alcuni mesi, anche i 210 alunni della Carabba, dove sono ancora in corso i lavori di miglioramento sismico. Tutto il terzo piano dell’istituto è a disposizione della primaria. Ma le condizioni della scalinata usata per salirvi, a detta dei genitori, sono indecenti. «Era piena di guano e cicche di sigarette», sbotta una mamma, «condizioni igienicamente insostenibili». E con la pioggia il mix diventa deleterio: in due cadono, una mamma e un’alunna. «È vergognoso che si inizi l’anno scolastico senza pulire e disinfettare dal guano dei piccioni le scale di ingresso della scuola», commenta il papà della bimba caduta, «non è giustificabile». Le proteste arrivano in Comune. «Abbiamo subito provveduto a pulire», spiega l’assessore all’istruzione Giacinto Verna, «e comunque si scivolava per la pioggia. Domani (oggi per chi legge, ndc) proveremo a sistemare delle strisce antiscivolo perché si tratta di scale in marmo». «Si doveva pulire prima», rincara il consigliere comunale Tonia Paolucci (Libertà in Azione) chiamata da alcuni genitori, «il guano dei piccioni è antigienico e corrosivo. Poi Verna non aveva assicurato la riapertura a settembre della Rocco Carabba?». Non va meglio all’interno del De Giorgio, allagato. «C’è un problema strutturale evidenziato alla Provincia fin dall’apertura nel 2008», spiega Gianni Orecchioni, dirigente da 11 anni del Da Vinci-De Giorgio, «i canali di scolo del terrazzo si ostruiscono, l’acqua penetra nei muri perché non riesce a defluire e si allaga l’interno con gravi conseguenze: intonaco che si stacca, pericolo per la stabilità dell’edificio. Quando piove è un incubo. Serve un intervento definitivo, invece qui non si fa neanche la manutenzione ordinaria. Bisogna fare il tetto e mettere le guaine». All’Industriale Da Vinci mancano, invece, banchi e sedie e ci sono crepe larghe quanto il palmo di una mano in alcuni punti. «Abbiamo dovuto mettere banchi e sedie dei laboratori nelle classi», riprende il preside Orecchioni, «ma ne mancano ancora sei». Anche il giardino dell’infanzia Maria Vittoria ha problemi. «Si parla di sicurezza, allora qui dov’è?», chiede Tonia Paolucci, «steccato di legno della recinzione e altalena rotti, mura storiche abbandonate e recinzione a terra, rotta in alcuni punti tanto che i bambini vi possono cadere dentro. La materna ha un giardino monco e insicuro e l’adiacente De Titta è senza scala antincendio». Imbufaliti, poi, i genitori per la mancanza della mensa che comporta anche l’assenza della colazione per i piccoli dell’infanzia e tempo ridotto per tutti. Dal Comune assicurano la ripresa del servizio il 18 settembre.
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