De Nicolis, la vittoria è di misura A lei il testimone di Magnacca

Gli elettori confermano il centrodestra alla guida della città e premiano l’operato del sindaco uscente Grande recupero di Travaglini (centrosinistra): testa a testa in diverse sezioni fino all’ultimo voto
SAN SALVO. È Emanuela De Nicolis il nuovo sindaco di San Salvo. Dopo un testa a testa che è andato avanti fino a notte fonda, la candidata del centrodestra – fin dall’inizio dello spoglio in vantaggio - ha avuto la meglio sul suo competitor, Fabio Travaglini (centrosinistra allargato) anche se per poche centinaia di voti. La città governata da dieci anni dal centrodestra ha scelto la continuità, quella continuità che De Nicolis – affiancata in tutte le occasioni dalla sua squadra con la sindaca uscente Tiziana Magnacca in prima fila – ha invocato fin dall’inizio «per far restare San Salvo nel futuro». L’agognato ribaltone auspicato dalla coalizione avversaria, che al suo interno contava la presenza di alcuni esponenti del centrodestra, non c’è stato, anche se le distanze tra i due sfidanti si sono accorciate rispetto al primo turno che hanno visto De Nicolis superare il suo avversario di quasi sei punti. Una partita, quella del ballottaggio, giocata sul filo di lana. Un testa a testa carico di tensione mista a speranza vissuto nei rispettivi comitati elettorali di corso Garibaldi e di via Trignina, dove entrambi i competitor hanno atteso che venissero scrutinate tutte le schede e dove man mano si sono radunati anche alcuni esponenti del centrodestra come Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e Manuele Marcovecchio.
I PRIMI FESTEGGIAMENTII sostenitori di Emanuela De Nicolis hanno iniziato a festeggiare la vittoria verso l’una quando la distanza tra i due sfidanti si è andata consolidando, salutando con un fragoroso applauso il risultato. Si sono poi riversati in strada per festeggiare. Baci e abbracci per il nuovo sindaco arrivato sotto il municipio mano nella mano con Tiziana Magnacca, il cui apporto in questa campagna elettorale viene ritenuta determinante e che potrebbe avere un ruolo importante anche nella prossima giunta. «Sono felicissima per questo risultato, anche se me lo aspettavo perché ho avvertito tanto calore e vicinanza», questo il commento a caldo della neo sindaca De Nicolis, «continuerò il buon operato dell’amministrazione comunale uscente. Dedico questa vittoria a tutti i sansalvesi».
LA LUNGA ATTESA DEI CANDIDATI Per i due sfidanti è stata la giornata più lunga, trascorsa girando i seggi e cercando di captare l’umore dell’elettorato. Travaglini ha votato alle 11.30, come aveva fatto al primo turno, al seggio allestito nella scuola d’infanzia di Sant’Antonio. De Nicolis non ha potuto mettere la sua scheda nell’urna perché residente a Termoli, ma è stata presente in città per la maggior parte della giornata. Entrambi hanno seguito lo spoglio delle schede nei rispettivi comitati elettorali di corso Garibaldi e di via Trignina in compagnia dei candidati e dei loro sostenitori, facendo previsioni e sperando in una buona affluenza nei seggi che purtroppo non c’è stata. Nonostante un buon inizio di giornata – alle ore 12 aveva votato il 21,66% in più degli aventi diritto (17.317), cioè 2 punti in più rispetto alle elezioni del 12 giugno – il dato finale sull’affluenza ha fatto registrare una percentuale del 57,97% a fronte del 65,03% del primo turno.
IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALEDieci esponenti del centrodestra e sei del centrosinistra allargato. Sarà formato così il futuro consiglio comunale. I seggi vengono ripartiti secondo il metodo D’Hondt che si fonda su complicati calcoli matematici. Anche se manca ancora l’ufficialità è stata confermata l’ipotesi fatta dal Centro, secondo la quale Giovanni Mariotti sarebbe entrato nell’assise civica solo in caso di vittoria di De Nicolis o nel caso in cui si fosse “apparentato” con Travaglini in vista del ballottaggio. Circostanza che non si è verificata avendo quel pezzo di centrosinistra deciso di «lasciare libero il proprio elettorato». Ma ecco come sarà composto il nuovo consiglio comunale. Maggioranza: Tiziana Magnacca (San Salvo Città Nuova), Tony Faga (San Salvo Città Nuova), Carla Esposito (San Salvo Città Nuova), Roberto Rossi (San Salvo Città Nuova), Maria Travaglini (San Salvo Città Nuova), Claudio Mastronardi (San Salvo Città Nuova), Eugenio Spadano (Lista Popolare), Alfonso Di Toro (Lista Popolare), Giancarlo Lippis (Noi San Salvo), Gianmarco Travaglini (San Salvo e’). Minoranza: Giovanni Mariotti (candidato sindaco di centrosinistra), Fabio Travaglini, Antonio Boschetti (Partito democratico), Emanuela Tascone (Partito democratico), Nicola Argirò (Più San Salvo) e Marika Bolognese (Più San Salvo). Ovviamente la composizione del consiglio comunale subirà modifiche dopo la nomina degli assessori da parte del sindaco, che dovranno dimettersi dall’incarico facendo subentrare al loro posto i primi dei non eletti delle rispettive liste di appartenenza. Nei comuni superiori a 15mila abitanti – tra cui San Salvo – la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere comunale. Ma ora è soltanto il momento del festeggiamenti per la squadra che ha vinto le elezioni che sono andati avanti per tutta la notte.
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