De Nicolis: non cambio squadra Travaglini: amplio la coalizione

Al via le grandi manovre in vista del secondo turno: tra i due candidati a sindaco c’è il 5% di differenza Ago della bilancia è Giovanni Mariotti (9,38%): per entrare in consiglio deve apparentarsi con Travaglini
SAN SALVO. «La mia squadra non verrà cambiata in corsa solo per assicurarmi due punti percentuali in più». Emanuela De Nicolis (centrodestra) manifesta la sua contrarietà ad eventuali accordi o apparentamenti, difficilmente ipotizzabili. Lo fa forte del 47,72% ottenuto al primo turno con un vantaggio di cinque punti sul suo competitor, Fabio Travaglini (centrosinistra allargato) con il 42,72%, il quale invece dichiara di voler «ampliare la coalizione». Ago della bilancia al ballottaggio del 26 giugno è Giovanni Mariotti (liste civiche di centrosinistra) che per rientrare in consiglio comunale deve apparentarsi con Travaglini. E se è vero che il secondo turno è una nuova partita, è altrettanto vero che i due candidati sindaci la vogliono giocare fino in fondo.
«È moralmente doveroso continuare con la squadra che ho presentato alla città, senza cambiarla in corsa solo per assicurarmi due punti percentuali in più», afferma De Nicolis, «arriveranno da soli, perché gli elettori sapranno distinguere la proposta migliore per la città, senza necessità di fare accordi sotterranei alle loro spalle. Non li abbiamo mai fatti. Non lo faremo adesso. Andiamo avanti come sempre, senza usare né minacce né ricatti, ma con la coscienza di chi vuole costruire una squadra forte, coesa ed adeguata, per affrontare e vincere le sfide del futuro». La candidata del centrodestra si sofferma sul risultato elettorale. «Voglio ringraziare tutti i cittadini di San Salvo che hanno voluto conferirmi la loro fiducia», dice, «credo che sia stata apprezzata non solo la continuità con l’amministrazione uscente, che tanto ha dato e in maniera innovativa alla città, ma anche e soprattutto la coerenza e l'unità della squadra che mi ha sostenuto e che ringrazio. Quest'ultima considerazione ci spinge ad evidenziare come i sansalvesi apprezzino la trasparenza, la chiarezza, la coerenza e il senso di unità; ragioni sufficienti per lasciare poco spazio all’idea di possibili apparentamenti in fase di ballottaggio», conclude De Nicolis.
Proiettato verso eventuali alleanze è Travaglini. «Stiamo lavorando per allargare il più possibile la nostra coalizione», conferma il candidato sindaco, «ed in quest’ottica interlocutore privilegiato è il centrosinistra che è la nostra casa. Registriamo anche molto malcontento nei candidati del centrodestra che sono stati fagocitati dalla sindaca uscente Tiziana Magnacca».
Nei prossimi giorni il quadro delle possibili alleanze sarà più chiaro, ma è evidente che l’ago della bilancia al secondo turno è Mariotti che alle elezioni di domenica ha ottenuto 999 voti, pari al 9,38% e che per rientrare in consiglio deve fare un apparentamento con Travaglini. «Non abbiamo ancora deciso nulla», si limita a dire il candidato sindaco di tre liste civiche, «appena possibile riunirò la squadra per vedere cosa fare». Il centrosinistra che alle elezioni si è presentato diviso per la terza volta non avendo trovato l’accordo sul candidato sindaco unitario attraverso lo strumento delle primarie, potrebbe riunirsi al ballottaggio per tentare di impedire alla De Nicolis di vincere. Sempre che si riescano a superare vecchie ruggini e personalismi che hanno funestato le ultime tre competizioni.
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