De Virgiliis va con Travaglini: ritorno in politica dopo 24 anni

L’avvocato è stata consigliere comunale dal 1994 al 1998: era candidata sindaco contro Mariotti «Non ho tessere di partito ma sono della destra sociale e sto nella lista di Marcello e Raspa»
SAN SALVO. Torna in politica Clementina De Virgiliis, avvocato con alle spalle un’esperienza amministrativa in consiglio comunale, dove dal 1994 al 1998, ricoprì il ruolo di consigliere del centrodestra. A distanza di 24 anni da quell’incarico la professionista scende in campo a sostegno della candidatura di Fabio Travaglini. Hanno trovato quindi conferma le indiscrezioni che giravano da giorni e che nelle ultime ore erano diventate sempre più insistenti. De Virgiliis sarà candidata alle elezioni amministrative del 12 giugno in Azione Politica, la lista degli ex assessori Tonino Marcello e Fabio Raspa.
«Non faccio più politica attiva da molti anni, non ho tessere di partito, ho avuto una bella esperienza amministrativa e sono sempre stata e sono una donna di destra, della destra sociale», attacca De Virigiliis, «da cittadina ho sempre partecipato alla vita di questa comunità, collocandomi all’interno dell’area di centrodestra. E, quindi, senza rinnegare alcuna delle mie idee o il mio credo, mi candido nella lista di centrodestra creata da Marcello e Raspa presente all’interno della compagine che sostiene Fabio Travaglini. Una lista di centrodestra nella quale io mi riconosco avendo per altro condiviso con l’ex assessore Marcello un bellissimo percorso politico iniziato nel 1994. Metto a disposizione di tutti i sansalvesi la mia esperienza, il mio tempo, ma soprattutto il mio cuore».
De Virgiliis debutta in politica nel 1994 come candidata sindaca del centrodestra, la prima donna che si candidava alla carica di sindaco a San Salvo. Il suo avversario è Arnaldo Mariotti, esponente di punta della sinistra sansalvese, che diventa sindaco. È stata l’unica esperienza amministrativa di De Virgiliis che oggi ha deciso di impegnarsi in prima persona in uno schieramento diverso da quello di appartenenza. «A livello emozionale ha pesato molto la candidatura Travaglini», spiega, «un ragazzo cresciuto nella mia casa e ha pesato e pesa il debito di riconoscenza che ho maturato nei confronti di questa città, che mi ha visto crescere professionalmente, che mi ha visto formare una famiglia, che mi ha abbracciato nel momento del dolore e che è la mia città perché dopo quarant’anni io sono sansalvese. Una città ed una popolazione dignitosa, laboriosa, tranquilla e solidale. Una città che sta profondamente cambiando ed è dovere di ognuno di noi di adoperarsi perché il cambiamento porti solo benefici ai nostri figli».
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