Debiti fuori bilancio convocato il consiglio “tecnico”

8 Dicembre 2015

LANCIANO. É stato convocato per venerdì in seconda convocazione alle 15,30 il prossimo consiglio comunale di natura "tecnica" prima della seduta, prevista entro Natale, che deve invece adottare la...

LANCIANO. É stato convocato per venerdì in seconda convocazione alle 15,30 il prossimo consiglio comunale di natura "tecnica" prima della seduta, prevista entro Natale, che deve invece adottare la variante al piano regolatore generale, documento che perfeziona lo strumento urbanistico e prevede norme e regolamenti per tutti gli interventi strategici pensati per la città. Diversi i punti all'ordine del giorno in discussione invece venerdì, a cominciare dal cambio di destinazione d'uso del Palazzo degli studi di corso Trento e Trieste che, oltre ad avere una funzionalità culturale e ricreativa potrà ospitare anche uffici. Questo per dare concretezza alla proposta fatta alla direzione regionale dell'Inps (istituto nazionale di previdenza sociale) dal Consorzio universitario e dal Comune di Lanciano di ospitare gli uffici che entro l’anno dovranno lasciare la sede di via Rosato. L’Inps, che serve 47 comuni del comprensorio, occuperà il piano terra e il primo piano nella parte sinistra di Palazzo degli Studi, circa 800 metri quadrati con accesso indipendente su piazza D’Amico per un canone annuo di 40mila euro e costi di ristrutturazione a carico dell'Inps, scompuntandoli dal primo affitto. All'ordine del giorno ci sono inoltre ben 50 voci di debito fuori bilancio. Si tratta prevalentemente di sentenze del tribunale, del giudice di pace, di infortuni dovuti a cadute, inciampi, buche sulla strada, danni alle autovetture e multe non dovute. La somma più ingente è costituita dai 265mila euro per gli smottamenti e le frane a seguito degli abbondanti nubifragi del marzo scorso e 127mila euro per i danni portati dalle nevicate di gennaio. Dopo la prima grossa tranche da 350mila euro, approvata nel bilancio di previsione 2015 lo scorso agosto, erano arrivati altri debiti per un ammontare di circa 60mila euro. Queste somme ulteriori (di cui la maggior parte era già prevista per via delle sentenze che via via sono passate in giudicato) andranno inserite nel bilancio 2015. (d.d.l.)