Defibrillatore sulla pista delle bici

20 Giugno 2015

Scattano i controlli della Protezione civile sul percorso insidioso e incompleto

VASTO. La pista ciclabile è piena di insidie? Arriva il gruppo comunale della Protezione civile. Grazie ad una convenzione siglata con il noleggio bici di Alessandro Del Borrello che fornirà i mezzi, i volontari coordinati da Eustachio Frangione hanno attivato un servizio di controllo lungo la pista, le cui condizioni di pericolo sono state spesso oggetto di segnalazioni e proteste da parte dei cicloamatori. «I nostri operatori vigileranno sulla presenza di pericoli lungo la pista, di mezzi non autorizzati, rispetto dei vincoli dell'area Sic e effettueranno vigilanza antincendio», spiega il gruppo comunale in una nota, «quando sarà presente personale autorizzato, porterà anche un defribrillatore pronto all'uso e cassetta per il primo soccorso. Il servizio proseguirà fino a settembre». Una notizia che, seppur accolta con soddisfazione, non fa passare in secondo piano le pessime condizioni della pista che, soprattutto nel tratto sud del percorso, che costeggia un fossato di tre metri, completamente privo di barriere protettive, ha bisogno di essere messa in sicurezza. «Il vero problema è proprio questo», attacca Nicola Del Prete, consigliere comunale di minoranza, «la pista ciclabile è in pessime condizioni, anzi, lì dove si è verificato uno smottamento durante la stagione invernale, ci sono ancora delle transenne che impediscono il completamento del percorso che consentirebbe di raggiungere la vicina San Salvo. Ma ci vuole tanto per rifare una piccola scarpata lì dove il terreno, a ridosso del vallone Buonanotte, è scivolato giù? O non si ritiene importante riaprire e mettere in sicurezza quel tratto di pista che consentirebbe ai frequentatori di allungare il percorso di un altro paio di chilometri? Alla Protezione civile, che plaudo per l’iniziativa visto che nei suoi intendimenti c’è anche l’utilizzo sulla pista di un defibrillatore, chiedo di intervenire con risolutezza presso l’amministrazione comunale perché questa loro iniziativa non resti monca. E dal momento che si procederà, spero al più presto, alla messa in sicurezza del percorso, suggerisco, modestamente, di procedere anche al dragaggio del torrente, così da evitare, come è purtroppo accaduto, che una piena possa danneggiare in maniera irreparabile strutture e attività ricettive limitrofe», conclude Del Prete. Da risolvere anche la difficile convivenza tra ciclisti e pedoni, fonte di continuo pericolo per i frequentatori della pista.

Anna Bontempo

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