Del Piano resta presidente ma c’è una scheda bianca

Vasto. Consiglio comunale: niente sfiducia all’esponente di Patto per Vasto Ma nella votazione segreta qualcuno della maggioranza non lo ha sostenuto
VASTO. Mauro Del Piano resta presidente del consiglio comunale. La mozione di sfiducia proposta dalle minoranze è stata respinta con 14 voti contrari, 9 a favore e una scheda bianca. Si è votato a scrutinio segreto ed il responso delle urne ha confermato le previsioni della vigilia. La maggioranza di centrosinistra ha fatto quadrato intorno al rappresentante di Patto con Vasto, rispedendo al mittente il tentativo di tutta l’opposizione di disarcionare il presidente del consiglio. Fatta eccezione per quella scheda bianca che ha un preciso significato politico e, proprio per questo, non è andata affatto giù a Del Piano. «Il 20 febbraio 2018 sono stato eletto con 14 voti e oggi (ieri per chi legge, ndc), sono stato riconfermato alla carica con gli stessi voti», commenta Del Piano subito dopo la votazione, «unica nota stonata quella scheda bianca: avrei preferito che si fosse palesata come voto contrario. Da quando sono stato eletto mi sono calato nel ruolo di presidente del consiglio. Ho svolto l’incarico in maniera super partes, cercando sempre un punto di mediazione fra le forze politiche, circostanza che è nel mio stile visto che sono rappresentante sindacale. Tutti i consiglieri sanno che mi sono sempre messo a disposizione. Proprio per questo trovo ingeneroso e fuori luogo essere etichettato come persona che minaccia la democrazia assembleare. Non sono il servo di nessuno», rimarca il presidente del consiglio, «e non lo sarò mai. I fatti certificato che ho svolto finora un ruolo di garanzia». Chiaro il riferimento al contenuto del documento sottoscritto da 9 consiglieri di minoranza, gli stessi che ieri hanno votato in favore della mozione di sfiducia presentata da Dina Carinci, Marco Gallo, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandro D’Elisa, Guido Giangiacomo e Edmondo Laudazi. E che in aula hanno ribadito i motivi della loro richiesta: cioè la sistematica violazione del regolamento da parte del presidente del consiglio, non senza lesinare critiche all’amministrazione comunale descritta come una compagine «incapace di risolvere i problemi della città».
Esaurito il primo punto all’ordine del giorno, l’assemblea ha affrontato gli altri argomenti in discussione relativi per la maggior parte a interrogazioni e interpellanze presentate dall’opposizione consiliare. Una raffica di quesiti sul parcheggio fotovoltaico di via Conti Ricci (di fronte al Palazzetto dello sport), sull’illuminazione di via Del Cimitero e su tantissime altre questioni che riguardano Vasto.
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