Delfino spiaggiato al lido Saraceni muore dopo un’agonia di sei ore

Il cetaceo aveva una profonda ferita alla coda che forse si è procurato nel tentativo di tornare in mare Inutili le manovre per portarlo al largo per la difficoltà a muoversi. La carcassa allo Zooprofilattico
ORTONA. Era iniziato come un pomeriggio di preoccupazione quello di ieri in città, ma in serata è arrivato lo sconforto: un delfino spiaggiato vivo e in difficoltà nella zona del Lido Saraceni, a sud del litorale di Ortona, è deceduto dopo alcune ore. L'allarme era scattato subito dopo aver chiamato la Capitaneria di porto che si è precipitata sul posto per intervenire ed attuare i protocolli del caso. I militari erano stati avvisati attorno alle 16 e, una volta nella zona, si sono accorti subito che il delfino presentava evidenti ferite sotto alla coda. Il personale della Capitaneria ha così attivato immediatamente sia il veterinario della Asl e sia i medici specialisti del Centro studi cetacei di Pescara che, una volta intervenuti, hanno ipotizzato che le ferite avrebbero potuto non essere la reale causa dello spiaggiamento.
Inizialmente, infatti, le lesioni potevano indurre a pensare che fossero state la causa dello spiaggiamento, per cui al cetaceo sono state prestate immediatamente le prime cure alla coda. Successivamente sono stati effettuati dei prelievi di campioni di sangue per ulteriori accertamenti e tentare di procedere ad avere una diagnosi più precisa.
È stato in quel momento che lo scenario è cambiato: sembra infatti che il delfino si sia lasciato andare per via di una malattia che lo ha portato a muoversi poco e, solo una volta arrivato a terra, si sia procurato le ferite alla coda nel tentativo di tornare in mare.
L’ipotesi della malattia, inoltre, avrebbe portato ad escludere la possibilità dell’inserimento del cetaceo all’interno della vasca di osservazione in possesso del Centro studi pescarese.
Nel frattempo la Capitaneria di porto è riuscita a contattare alcuni operatori subacquei della Croce Rossa (operatori Opsa) che hanno provato ad accompagnare il delfino al largo verso le 19, soltanto dopo le cure prestate. Il medico del Centro studi cetacei, tuttavia, ha notato che il delfino non era in grado di nuotare per cui è stato riportato a terra. Il delfino è stato riportato in spiaggia e controllato dagli esperti del Centro studi cetacei, rimasti a presidiare l’intera zona. Ma la speranza che il delfino potesse sopravvivere si è spenta intorno alle 21.30. I soccorritori erano già pronti a sottoporlo oggi ad ulteriori cure prima di provare a ripetere l’operazione di accompagnamento al largo scortato dai sommozzatori della Croce Rossa per vederlo finalmente in mare aperto. Sul posto ieri sera anche il Cnab protezione civile Ortona per l’illuminazione. Questa mattina il delfino sarà preso in carico dagli esperti dell’Istituto zooprofilattico di Teramo per gli ulteriori accertamenti.
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