Demolizione del cavalcavia, i residenti bloccano il cantiere

14 Novembre 2024

Torre Marino, dopo 14 anni il ponte verrà abbattuto e poi ricostruito: intervento da un milione di euro La protesta: «Un’opera che aspettiamo, ma non ora che l’unica strada alternativa non è praticabile»

LANCIANO . Doveva essere il grande giorno, l’avvio dei lavori attesi da 14 anni, invece la demolizione e poi ricostruzione del cavalcavia di Torre Marino (intervento da 1.022.000 euro, 780mila euro di fondi della Regione e il resto mutuo del Comune) inizierà oggi; ieri ruspe e operai fermi e protesta di alcuni residenti della contrada, non per l’opera in sé quanto per il fatto che i lavori iniziano in inverno e per la mancanza di strade alternative adeguate per entrare e uscire dalle contrade. «Attediamo i lavori da anni», spiegano alcuni residenti, «ma non ora che andiamo verso l’inverno e soprattutto quando la strada alternativa, che è quella che dalla provinciale Lanciano-Orsogna passa a Santa Maria dei mesi, è stretta, pericolosa, con una pendenza tale che difficilmente può essere percorsa in caso di ghiaccio o neve. Per non parlare poi della strada che va verso Castel Frentano che non è praticabile». «La nostra protesta vuole mostrare all'amministrazione Paolini i disagi che subiremo con lavori che potevano essere posticipati», spiega Eugenio D'Ovidio, ex consigliere comunale, residente della contrada e colui che nel 2010 evidenziò le prime crepe sul ponte e chiese, invano, interventi alla Sangritana e al Comune. «In questo periodo ci saranno interruzioni per il maltempo quindi da 6 mesi i giorni di chiusura saranno di più e con essi in nostri disagi e soprattutto i lavori dovevano partire dopo che la strada alternativa di Santa Maria dei mesi era stata messa in sicurezza: è pericolosa, carente di segnaletica, malridotta». «Si poteva iniziare a marzo», aggiungono altri residenti, «visto che l'amministrazione prima aveva detto lavori al via ad aprile, poi giugno, settembre: adesso è inutile, ci facevano trascorrere l'inverno in tranquillità». Ma la notizia della protesta porta l'assessore ai lavori pubblici Paolo Bomba con l'ingegnere comunale Fausto Boccabella sul posto. «Sistemiamo subito la strada di Santa Maria dei mesi, già fatto un sopralluogo, faremo la fresatura per aumentare l'aderenza delle gomme delle auto e la pulizia», spiega Bomba ad alcuni residenti ancora presenti. «La strada verso Castel Frentano è comunale ma non era mai usata; va sistemata con la breccia, stiamo quantificando la spesa, circa 10mila euro. Per quanto riguarda la neve, nel piano neve prevedremo di prestare particolare attenzione alla strada di Santa Maria dei mesi mettendo il sale e pulendola subito se ci saranno nevicate per evitare che le contrade restino isolate». Su ritardi e rimandi Bomba spiega che i ritardi sono stati causati da problemi burocratici mentre sui rinvii dice: «È impossibile, potremmo avere problemi e contenziosi con la ditta». Da oggi quindi la Costruzioni Edil 3 Srl dell’Aquila avvierà i lavori per la demolizione del ponte. Il divieto di transito ci sarà valido fino all’8 marzo 2025.