Denso, dirigente europeo in visita «Ma restano i dubbi per il futuro»

Si è chiuso ieri il tour a Piana Sant’Angelo di Katsuhiko Sugito, presidente continentale dell’azienda Il manager ha osservato gli operai durante il lavoro e dialogato con i responsabili dello stabilimento
SAN SALVO. È terminata ieri la visita di due giorni allo stabilimento di Piana Sant’Angelo del presidente di Denso Europa, Katsuhiko Sugito. Esattamente come aveva fatto quindici giorni fa il presidente mondiale dell’azienda, Koji Arima, anche Sugito ha controllato accuratamente tutti i reparti e osservato il lavoro degli operai. Sugito ha poi discusso a porte chiuse con i dirigenti aziendali ma non con le rappresentanze sindacali né con i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. «Sono visite di routine», ha spiegato il segretario della Cisl, Primiano Biscotti, «non è in questo periodo che Denso prende decisioni. Dovremo aspettare marzo per sapere quale sarà il futuro dello stabilimento di San Salvo. Molto dipenderà dai bilanci». Anche se non sono decisive, le visite dei massimi dirigenti del gruppo nipponico destano grande curiosità. I vertici del colosso dell’automotive stanno evidentemente visitando tutti gli stabilimenti che la Denso gestisce nel mondo per poi decidere dove scommettere ancora e dove investire. Ed è proprio il piano di investimenti che tiene lavoratori e sindacati con il fiato sospeso. Per ora, dunque, il futuro dell'azienda di Piana Sant’Angelo resta una grossa incognita. L’auspicio è che dopo la visita del presidente Sugito vengano definite almeno le linee guida da seguire e fissati gli incontri con rsu e segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil per illustrare il bilancio del 2021 e l’andamento del primo semestre 2022. I sindacati hanno espresso in una nota il proprio pensiero: «Sarebbe stato utile e strategico», scrivono, «che già il presidente Koji Arima nel corso della sua recente visita a San Salvo incontrasse le rsu per capire e condividere anche le nostre idee. Crediamo con fermezza che sia necessario costruire tutti insieme il nostro futuro. La strada va tracciata con impegno, volontà, condivisione e rispetto dei ruoli, con il coraggio di confrontarci per dare le soluzioni alle problematiche organizzative, tecniche, gestionali, qualitative, di formazione e di inclusione di tutti i lavoratori. C’è una necessità impellente», hanno ribadito le rappresentanze unitarie sindacali, «di rimettere al centro la persona, motivarla, responsabilizzarla, dare opportunità di crescita professionale, di ascolto e rendere il nostro stabilimento virtuoso. Siamo nel bel mezzo di una tempesta perfetta in cui tutto il settore dell’automotive è in grande difficoltà e non possiamo permetterci di essere remissivi e attendere che qualcuno ci salvi e neanche che i lavoratori paghino sempre gli errori e le gravi perdite economiche avutesi nella gestione degli anni passati. Riteniamo», concludono le rsu, «che sia arrivato il momento di dare seguito agli impegni presi sugli investimenti».

