Denso, i sindacati alzano la voce: «Subito un incontro al ministero»

8 Giugno 2021

Biscotti (Fim-Cisl): «La fabbrica deve ripartire con nuovi prodotti come dopo la crisi di 13 anni fa» Pilkington, il Pd provinciale si appella ai parlamentari abruzzesi per fare pressione sul governo

VASTO. La crisi dei colossi Denso e Pilkington finisce in Parlamento. I rappresentanti sindacali provinciali hanno richiesto un incontro al Mise per discutere del futuro della Denso. Ieri pomeriggio nella fabbrica di Piana Sant’Angelo c’è stato un nuovo incontro con le rsu per parlare della gestione del personale e della crisi. Le organizzazioni dei lavoratori sono preoccupate per il futuro della fabbrica, perché mancano certezza sulla produzione del motore ibrido ed elettrico. I sindacati chiedono l'intervento della politica.
«Stiamo vivendo un momento di crisi simile a 13 anni fa», ricorda Primiano Biscotti (Fim-Cisl), «allora ci fu la ripartenza con nuovi prodotti, e anche questa volta deve essere così. La politica deve fare la sua parte. Denso parla di 200 esuberi. Più che sui 200 esuberi», insiste Biscotti, «questo è il momento per concentrarsi sul futuro. La politica deve farsi valere e portare qui la produzione dei nuovi motori».
Neanche la vertenza Pilkington fa dormire sonni tranquilli. La sensazione è che le multinazionali abbiano deciso di concentrare la loro attenzione lontano dal Vastese. Non è escluso che nei prossimi giorni venga organizzata una manifestazione davanti ai cancelli.
Intanto ieri il Pd provinciale è tornato a invocare l’intervento dei parlamentari locali. «Abbiamo aperto», annota il Pd provinciale, «un tavolo con i partiti e le parti sociali, e nel contempo abbiamo interessato, attraverso i parlamentari abruzzesi, anche il Governo centrale della crisi che sta investendo la Pilkington di San Salvo. La situazione è grave e non è più possibile perdere altro tempo. In ballo c’è il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, dell’indotto e dell’intera economia del Vastese. Pertanto riteniamo che agire sia necessario. Noi, come Pd provinciale, stiamo lavorando su questo fronte al fine di scongiurare una imminente crisi occupazionale che potrebbe avere risvolti drammatici. Occorre dare un segnale forte e risolutivo, attivando politiche tese a scongiurare il rischio licenziamenti e a dare una prospettiva di sviluppo e di crescita occupazionale alle aziende e all’indotto». (p.c.)
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