Denso, l’appello dei sindacati: servono aiuti per 117 lavoratori

19 Dicembre 2021

Attesa per l’approvazione della legge di bilancio in Parlamento con lo stanziamento di nuove risorse Biscotti: «Sì ai contratti di espansione». Manzi: «Troppi danni per le famiglie». Fra tre giorni via alle ferie

SAN SALVO. Sale a 83 il numero di dipendenti della Denso che hanno aderito volontariamente al prepensionamento con uscite incentivate dai contratti di espansione o incentivi (41 contratti espansione e 42 incentivi). Sei usciranno entro fine mese. Un numero ancora lontano dai 200 esuberi dichiarati dall’azienda e ribaditi durante l’incontro di venerdì con i sindacati. Le parti si sono aggiornate al 17 gennaio 2022. «Molte speranze», dice Primiano Biscotti della Fim Cisl, «sono riposte nella legge di bilancio che sarà approvata entro fine anno e che dovrebbe permettere l’utilizzo dei contratti di espansione sia nel 2022 che nel 2023. Grazie alla proroga altri 50 lavoratori potrebbero accedere ai contratti di espansione. Contratti che prevedono per ogni tre uscite una nuova assunzione a tempo indeterminato. Dal 1° febbraio la Denso si è impegnata ad assumere 14 ragazzi. A gennaio sarà ripetuta anche la cassa integrazione a zero ore per una settantina di dipendenti».
I sindacati hanno chiesto all’azienda di disporre la cig a rotazione per spalmare i sacrifici. Al di là degli scivoli che permetteranno uscite meno traumatiche ci sono comunque ancora molti problemi da risolvere nell’azienda di Piana Sant’Angelo. Tutta colpa della crisi dell’automotive aggravata dalla carenza di materie prime, ma anche dalla trasformazione dei cicli produttivi. Il periodo di transizione non è affatto facile da gestire. La ripresa è lenta. Le parole chiave sono solidarietà e flessibilità: «La crisi Denso», hanno ricordato Nicola Manzi della segreteria provinciale Uil e Roberto Rossi, rsu Uil, «è ulteriormente aggravata dalla mancanza di semiconduttori e da un mercato dell’auto che stenta a ripartire. In attesa che i nuovi investimenti sull’elettrificazione siano destinati al mercato europeo è necessario che la Denso porti a San Salvo lavoro e produzioni alternative per evitare che nel 2022 ci sia un ricorso massiccio alla cassa integrazione con pesanti danni economici per le famiglie».
Fra tre giorni comincia il periodo di ferie, ma per molti lavoratori le festività natalizie saranno all’insegna dell’incertezza. Al momento l’unica certezza è la necessità di riorganizzare l’azienda. «Le istituzioni devono garantire formazione e ammortizzatori sociali». La cautela della casa madre Denso ad esprimersi sugli investimenti per la realizzazione dei nuovi motori elettrici aumenta il pessimismo delle maestranze. Un grande aiuto potrebbe arrivare da Roma: i sindacati nazionali hanno chiesto al governo di creare un fondo per le aziende disposte a riconvertire gli impianti. La Denso è fra queste. «Stiamo cercando di arrivare ad una riorganizzazione che eviti danni sociali», assicura il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca.
Il momento delicato della Denso, Pilkington e Sevel sta creando un effetto domino sulle industrie del Vastese. La situazione è incerta in tutte le aziende metalmeccaniche. Lo ribadiscono il presidente e il direttore di AssoVasto, Alessandro Grassi e Giuseppe La Rana: sono ben 120 le aziende del Vastese in affanno. Molte attività di fermeranno da oggi e riprenderanno dopo l’Epifania.