Denso, la situazione è migliorata «Ora si punti sui motori elettrici»

5 Maggio 2023

San Salvo. Faccia a faccia tra direzione e sindacati sull’attuale fase del colosso degli alternatori Biscotti (Fim-Cisl): «Bisogna azzerare la cassa integrazione per 170 operai e portare nuovi prodotti»

SAN SALVO. Un bilancio in buona salute ma ancora troppe zone d'ombra sul futuro e soprattutto un ricorso ancora troppo pesante agli ammortizzatori sociali. È quanto emerso ieri mattina a Piana Sant'Angelo nel corso del faccia a faccia che i segretari provinciali di Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fiom-Cgil e Fismic, rispettivamente Primiano Biscotti, Nicola Manzi, Alfredo Fegatelli e Nicola Amicucci hanno avuto con il presidente della Denso Manufacturing, Francesco Monaco.
La situazione economico finanziaria illustrata da Monaco delinea un quadro ben diverso da quello dello scorso anno. Il bilancio dovrebbe andare a pareggio. I sindacati tuttavia mantengono un atteggiamento di grande cautela. «Rispetto al 2022», spiega Primiano Biscotti, «l'aspetto economico-finanziario è sicuramente migliore, tuttavia c'è il ricorso ancora massiccio alla cassa integrazione. Ci sono ancora 170 lavoratori in Cig. Come soluzione», spiega il segretario della Fim-Cisl, «abbiamo chiesto l'arrivo di nuovi prodotti a San Salvo. È un passaggio importante. Occorre portare lavoro nella fabbrica di Piana Sant'Angelo. L'azienda si è impegnata a cercare nuovi prodotti. Al momento le esigenze sono due: saturare nell'immediato la cassa integrazione e riuscire ad ottenere in futuro la realizzazione del motore elettrico».
Per quanto riguarda il delicato problema della cassa integrazione, sindacati e azienda si ritroveranno mercoledì prossimo per approfondire la questione. La richiesta di nuovi prodotti sarà invece oggetto di un nuovo incontro in programma a giugno. Grazie alle aziende consociate giapponesi e brasiliane e agli accordi presi lo scorso anno, nella fabbrica di San Salvo saranno prodotti circa 30mila statori e rotori al mese per tutto il 2023; per il Brasile verranno lavorati a Piana Sant’Angelo 120mila alternatori. Per la Starter General Motors in Tennessee si produrranno, fino al 2025, 600mila pezzi l’anno. Verranno prodotti anche elettromagneti per il Giappone. I nuovi ordinativi hanno aiutato la Denso ma non bastano. Per i prossimi 24 mesi ne servono altri. Tutti confidano nella ripresa dell’automotive e in una situazione più definita dell’elettrificazione dei veicoli. Ma sul motore elettrico l'azienda non si pronuncia. «Denso non si sbilancia», conferma Biscotti. «L'azienda non ha ancora detto nulla in proposito. Non ha ancora preso decisioni in proposito né per la fabbrica di San Salvo né per gli stabilimenti all'estero. La transizione ecologica va comunque governata con un piano industriale nazionale che favorisca la riconversione dei lavoratori e degli stabilimenti verso i nuovi prodotti per le auto elettriche. Per la Denso di San Salvo», insiste il segretario della Fim-Cisl, «la priorità è portare nuovi ordinativi per far rientrare al lavoro tutti i dipendenti in cassa integrazione e accelerare gli investimenti».
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