Denso, nuova cassa integrazione Il ministero dice sì ad altri 6 mesi

25 Novembre 2023

Accolta la proroga per crisi aziendale: sarà retroattiva con decorrenza dallo scorso primo novembre I sindacati: bene avere dell’altro tempo per definire un percorso di salvaguardia delle produzioni

SAN SALVO. Sei mesi per ritrovare la strada del rilancio. Confermata per i dipendenti della Denso Manufacturing di San Salvo la proroga di altri sei mesi della cassa integrazione straordinaria. A confermarlo sono i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic. «Giovedì scorso abbiamo formalmente espletato», conferma Marco Laviano, segretario provinciale della Fim, «l'esame congiunto tra direzione, ministero del Lavoro, Confindustria e sindacati, per sottoscrivere la richiesta di proroga di sei mesi della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale. Sarà retroattiva e partirà dal 1° novembre ovvero dal giorno successivo in cui Denso aveva terminato gli ammortizzatori sociali. Abbiamo ribadito», spiega Laviano, «quanto sia fondamentale per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori la conferma di una proroga di questi ulteriori sei mesi, perché in un contesto di incertezze di mercato e di crisi di settore oggi è importante garantire continuità di reddito e di prospettiva occupazionale, in attesa che la direzione aziendale porti avanti l’impegno preso a garanzia di investimenti, produzioni e rinnovamenti tecnologici. Questo per ora è un’opportunità. Il piano di risanamento aziendale non è stato terminato, non sarà facile in questo contesto riuscirci in sei mesi ma diventa importante avere del tempo per definire anche con il ministero delle Imprese un percorso di salvaguardia delle produzioni dell'indotto legato all’automotive. Soprattutto», rimarca il segretario della Fim, «ora che il ministero ha convocato un tavolo istituzionale auto per il prossimo 6 dicembre».
La cassa integrazione dunque durerà fino ad aprile. Grazie ad essa ,Denso è riuscita a superare molte difficoltà. «Il piano di risanamento», ricorda Nicola Amicucci, della Fismic, «non è stato completato. I primi 12 mesi di Cigs la Denso li ha iniziati ad utilizzare dal 1° maggio 2022 al 30 aprile 2023, i 6 mesi di proroga dal 1° maggio 2023 al 31 ottobre 2023, dal 1° novembre 2023 parte la ulteriore proroga di 6 mesi. Entro fine anno, ma più verosimilmente all'inizio del 2024, si dovrebbero definire le prospettive industriali della Denso in un quadro europeo ed extraeuropeo».
Tira un sospiro di sollievo anche Fiom. «Con questo atto», spiega Alfredo Fegatelli della Fiom, «è stata scongiurata l'attivazione della cassa integrazione per transizione che sarebbe stata un vero e proprio disastro per i dipendenti della Denso. Ritengo che questo accordo sia un passo necessario, ma non sufficiente. Ora l'azienda ha sei mesi di tempo per portare nuovo lavoro e per programmare gli investimenti previsti dagli accordi». Sulla necessità di portare nuovo lavoro nel sito produttivo di San Salvo, insiste da mesi Nicola Manzi della Uilm. Al Giappone e alla direzione di San Salvo, il sindacato ha chiesto di dare seguito agli impegni assunti con il piano industriale siglato a settembre 2021 e rivisitato nel 2022 che prevede investimenti per circa 64 milioni di euro e nuovo lavoro dalla galassia Denso.
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