Denso, produzione in crescita: anche l’indotto torna a sperare

30 Maggio 2022

Tra oggi e domani di nuovo in fabbrica quaranta dipendenti di rientro dalla cassa integrazione Sono in arrivo le nuove commesse per Brasile, Giappone e Nord America: ecco tutti i numeri

SAN SALVO. Il peggio sembra essere passato. Denso e Pilkington, dopo un periodo pieno di problemi, hanno trovato soluzioni per riportare il lavoro a San Salvo. Ma restano gli esuberi da gestire. La rotazione della cassa integrazione alla Denso è al centro dell’attenzione dei sindacati. Entro questa settimana dovrebbe tornare al lavoro un buon numero di dipendenti in cassa integrazione guadagni. Pilkington ha rinviato le uscite dei lavoratori che possono usufruire dei contratti di espansione a novembre. L'80% dei dipendenti sta lavorando. Resta l’incertezza sulle catene di fornitura che potrebbe determinare in futuro nuovi rallentamenti alla produzione.
INDOTTO
L’incertezza a caduta coinvolge tutto l’indotto, anche se non mancano segnali di speranza. «Le piccole e medie aziende del Vastese seguono con attenzione quello che accade alla Denso e alla Pilkington in questi giorni», dice il direttore dell’Asso Vasto, Giuseppe La Rana. «L’automotive vive ancora un periodo di incertezza e instabilità. Gli indicatori di fine maggio fanno ipotizzare un autunno impegnativo con processi di riconversione e riorganizzazione che potrebbero portare molti cambiamenti».
DENSO
Alla Denso, fra oggi e domani, dovrebbe rientrare al lavoro una quarantina di dipendenti in cassa integrazione. L’auspicio dei sindacati è che questo accada. A giugno dovrebbero rientrare in fabbrica altri dipendenti. A partire dal secondo semestre 2022, le cose dovrebbero migliorare grazie al lavoro proveniente dalle consociate Giappone, Brasile e Nord America. Questi i nuovi volumi produttivi in arrivo: alternatori per il Brasile, circa 120mila pezzi a partire dal secondo semestre 2022 e nel 2023 circa 200mila pezzi; per Giappone e Brasile, statori e rotori per tutto il 2023, circa 30mila pezzi al mese; Starters General Motors per il Nord America (Tennessee), a partire dal 2023 fino al 2025, 600mila pezzi l’ anno; elettromagneti per il Giappone tutto il 2022 e molto probabilmente tutto il 2023, circa 20mila pezzi al mese.
PILKINGTON
Il colosso vetrario del Vastese ha colmato le lacune portando a San Salvo la produzione dei vetri per l’edilizia. Un passaggio voluto dal presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, che la scorsa settimana festeggiando i 60 anni dell’industria vetraria ha ribadito la sua intenzione di guardare al futuro senza mai perdere la fiducia. «Al momento stiamo lavorando», dicono le rsu senza sbilanciarsi. Non sono previste fermate collettive per le prossime settimane. Il futuro incerto per colpa dei costi dell'energia e la mancanza di materie prime resta la variante difficile da gestire che comunque sarà monitorata costantemente.