Denso, restano i dubbi sul futuro dopo la visita del manager Arima

5 Novembre 2022

Si è conclusa ieri la visita di due giorni a Piana Sant’Angelo, mercoledì c’è il vertice con i sindacati I lavoratori aspettano comunicazioni del colosso dell’automotive per gli eventuali piani di sviluppo

SAN SALVO. Il volto disteso e sorridente. Mancavano pochi minuti alle 11, ieri mattina, quando Koji Arima il presidente mondiale della Dmit, Denso Manufacturing ha lasciato lo stabilimento di Piana Sant'Angelo. Arima è rimasto a San Salvo due giorni, con lui una nutrita delegazione nipponica e i direttori di tutti gli stabilimenti spalmati nel mondo. L'espressione soddisfatta del volto ha rasserenato l'animo dei lavoratori. Nessuno tuttavia al momento sa quali iniziative prenderà Arima dopo la visita. Neppure i sindacati. Le Rsu hanno chiesto per questo un incontro in tempi brevi ai responsabili dello stabilimento. L'incontro dovrebbe tenersi mercoledì.
Ieri mattina il presidente è arrivato in fabbrica di buonora. La visita è stata fatta con i dirigenti del sito di San Salvo. Non c'erano i sindacati. Arima ha dialogato con i lavoratori valutando l'efficienza delle linee e la reazione dei dipendenti davanti ad eventuali problemi. Si è parlato anche di progetti innovativi che dovrebbero coinvolgere soprattutto i giovani.
È la seconda volta che il presidente viene in Italia. Arima, uno dei protagonisti del piano di redditività, è tornato a San Salvo dopo sette anni per incontrare i lavoratori abruzzesi e discutere del futuro. L’arrivo di Arima, diventato presidente del gruppo Denso Corporation nel 2015, ha mandato in fibrillazione molti. C'è chi ha letto nella visita e nella presenza di tutti i direttori degli altri stabilimenti, un messaggio positivo. Arima ha lavorato a livello mondiale allo sviluppo degli alternatori Sc e stabilito i piani e le tecniche di elaborazione e promozione del prodotto. Alla Denso Manufacturing di San Salvo da sette anni dirigenti e operai hanno lavorato per la conquista prima e la tenuta poi, del mercato automobilistico e mondiale. Il pezzo forte sono i motorini d'avviamento. A Piana Sant’Angelo vengono prodotti alternatori, motori di avviamento e piccoli motori elettrici per autovetture e veicoli commerciali e industriali richiesti dalle più grandi case automobilistiche. Grazie alle numerose richieste arrivate dal Brasile gli ordinativi ci sono fino ad aprile. Per innovare la gamma di prodotti del sito abruzzese, sono state realizzate linee di produzione ad alto contenuto tecnologico ed elevato livello di automazione. La crisi mondiale dell’automotive e la mancanza di materie prime hanno costretto l'azienda a ricorrere alla cassa integrazione che finirà a maggio. A rotazione la cig interessa attualmente 60 lavoratori a cui si aggiungono i contratti di solidarietà. A fine mese usciranno dalla fabbrica 17 lavoratori con i contratti di espansione. Intanto, però, dopo la visita del presidente, tutti aspettano nuove comunicazioni e la speranza è che siano positive.