Denso, settimana corta e turni ridotti

17 Maggio 2020

San Salvo. L’azienda porta il lavoro da 8 a 6 ore al giorno e dal lunedì al venerdì. Fermata completa dal 25 maggio al 2 giugno

VASTO. Due mesi di stop, crollo delle vendite auto, i consumatori sprofondati nel baratro della crisi, mercato internazionale fermo. Le aziende del settore metalmeccanico stanno attraversando un periodo di grande sofferenza. Non fa eccezione la Denso Manufacturing di Piana Sant’Angelo, a San Salvo. Nei giorni scorsi l’azienda ha avuto un incontro con le rsu e ha annunciato la previsione per il prossimo trimestre di un calo della produzione del 70% rispetto al periodo precedente la pandemia. Uno scenario apocalittico provocato dal crollo del 98% delle vendite auto. Il settore industriale deve risalire al dopoguerra per trovare un momento così drammatico.
Il colosso giapponese che produce motorini d’avviamento cerca comunque di combattere e lo fa riducendo i turni di lavoro a 6 ore modulati: 6-12, 12-18, 18-2, 24-6, più il turno centrale 8-14 per gli impiegati. Sarà adottata la settimana corta e si lavorerà fino al venerdì. A questo si aggiunge la fermata completa della settimana che va dal 25 al 29 maggio durante la quale sarò fatto un inventario. Si rientrerà al lavoro mercoledì 3 giugno dopo il ponte festivo del 2, festa della Repubblica.
Nonostante il numero ridotto di lavoratori, le entrate e le uscite saranno controllate severamente e sono vietati assembramenti dei dipendenti. Per proteggere i lavoratori sono stati installati divisori di cristallo e plexiglass. Il personale deve obbligatoriamente utilizzare guanti in lattice durante la manipolazione dei documenti e del materiale arrivato dall’esterno. Saranno messi a disposizione del personale dispenser di prodotti disinfettanti. Anche gli addetti alla logistica, carico e scarico a contatto con il personale esterno dovranno indossare mascherine. Rigide le regole anche per l’utilizzo dei servizi igienici. Si lavora sperando nel futuro anche se il futuro al momento è una grande incognita. Gli industriali chiedono al governo e alla Regione di tenere presente la situazione del settore produttivo del vastese. Servono incentivi. Non sarà facile trovare una soluzione, considerando che la crisi è mondiale.
«Se non riprendono a vendere le grandi case automobilistiche», hanno più volte rimarcato i rappresentanti sindacali, «non serve la componentistica». Il momento per il Vastese che vive a traino del settore automotive è davvero triste. Il sindaco di San Salvo, Silvana Magnacca, annuncia un incontro a breve con Denso, Pilkington e le altre aziende della zona per valutare il da farsi. «Il Comune», spiega Magnacca, «ha abbassato al minimo l'Imu e ha rinunciato ai propri introiti. I Comuni posso fare ben poco ma io farò tutto quanto è nelle mie possibilità». (p.c.)
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