Denso, si muovono i leader del sindacato

24 Giugno 2021

San Salvo. A Roma la vertenza sulla fabbrica di motori di avviamento: chiesto un incontro al ministro 

SAN SALVO. I primi sei mesi del 2021 sono stati mesi di transizione e anche grandi sacrifici. Il 2022 resta un’incognita per molte industrie metalmeccaniche. Colpa del mercato automobilistico che ha subito una brusca frenata. Nella fabbrica Denso Manufacturing di Piana Sant'Angelo non si festeggia.
La crisi dell’automotive influisce su tutto il settore metalmeccanico e il rallentamento nella produzione delle auto ibride o elettriche non giova. Chi aspettava gli investimenti sull’elettrico è rimasto deluso. I rappresentanti sindacali locali e provinciali hanno chiesto aiuto ai delegati nazionali.
Il futuro della fabbrica di San Salvo è nelle mani di Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. A loro i sindacati abruzzesi hanno chiesto di organizzare un incontro con il ministro dello Sviluppo economico (Mise), Giancarlo Giorgetti. All'orizzonte ci sono 200 esuberi da gestire (e l'azienda nipponica non sembra avere voglia di ricorrere ai prepensionamenti). Quello che spaventa di più è la mancanza di investimenti sui nuovi motori.
Il mercato è incerto ed è molto complicato fare previsioni. Le Smart, ad esempio, sono elettriche e il Paese al mondo dove si vendono di più è l’Italia. Al momento, il futuro di centinaia di lavoratori dipende dalla produzione dei nuovi motori e dalla componentistica.
Le case automobilistiche continuano a fare investimenti sull’auto del futuro e il fermento che si registra nell’industria delle quattro ruote coinvolge anche le prospettive dell’elettrico. Se la produzione di motori elettrici venisse fatta a Piana Sant’Angelo, sarebbe una grande spinta per l’economia del territorio.
A differenza di Pilkington, il colosso dei vetro, Denso nel 2020 non ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali. La cassa integrazione guadagni è ricomparsa qualche mese fa. I futuri investimenti restano però un’incognita per i 1.200 dipendenti. La Regione sta seguendo con interesse il colosso metalmeccanico. Il governatore Marco Marsilio a fine 2020 ha dichiarato che la Denso rappresentava un’eccellenza per il settore dell’automotive abruzzese, e che la Regione avrebbe continuato a verificare sia i processi di investimento dello stabilimento sia i processi innovativi, con l’avvento dell’ibrido e dell’elettrico.
Per Denso è un periodo di grandi cambiamenti ma anche attese. (p.c.)
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