Denunciato il furbetto in Porsche

19 Marzo 2021

Un 50enne vìola la zona rossa e scrive il falso nell’autocertificazione

CHIETI. Quando i poliziotti lo hanno fermato durante i controlli anti-Covid, lui si è subito giustificato: «Sto andando in concessionaria per riparare la mia Porsche». Ma non era vero nulla. Ecco perché un commerciante foggiano di 50 anni è stato denunciato dalla polizia di Chieti per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, un reato punito con la reclusione fino a due anni.
L’automobilista è stato bloccato all’uscita di Dragonara dell’autostrada A14, in territorio di San Giovanni Teatino, ovvero in piena zona rossa, nell’ambito dei servizi disposti dal questore Annino Gargano per contenere il rischio di contagio da coronavirus. «Mi trovo qui perché devo andare al Centro Porsche: ho preso anche l’appuntamento. Sono stato costretto a venire in Abruzzo perché nella mia regione non c’è un’officina specializzata in questo marchio».
I successivi accertamenti della questura di Chieti hanno fatto emergere che l’uomo aveva raccontato una doppia bugia. La prima è che non aveva fissato alcun appuntamento, anche perché l’officina da lui indicata non è riconosciuta da quel marchio. Ma non solo: in provincia di Bari, ovvero a poca distanza dall’abitazione del 50enne, c’è un Centro Porsche. A quel punto, nei confronti del commerciante, è scattata anzitutto una multa per la violazione delle norme anti-Covid di 533 euro, perché la sanzione è aggravata per l’utilizzo del mezzo di trasporto. L’autocertificazione falsa, invece, gli è costata una segnalazione alla procura della Repubblica di Chieti.
In questo fine settimana, come deciso dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Armando Forgione, i controlli a tappeto proseguiranno in tutta la provincia. (g.let.)
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