Denunciato per il furto di auto il terzo componente della gang

LANCIANO. È stato rintracciato e denunciato a piede libero il terzo albanese ricercato per i furti d’auto e che tre notti fa ha ingaggiato un inseguimento sull’A14 con la polizia stradale. Si cerca...
LANCIANO. È stato rintracciato e denunciato a piede libero il terzo albanese ricercato per i furti d’auto e che tre notti fa ha ingaggiato un inseguimento sull’A14 con la polizia stradale. Si cerca ancora un quarto complice, italiano, mentre i primi due arrestati sono stati condannati per direttissima e scarcerati. Gli agenti del distaccamento di Lanciano, guidato dall’ispettorre Renato Menna, sono riusciti a risalire all’identità di colui che, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, era alla guida della seconda Citroen C3 Picasso, rubata, e che ha forzato il posto di blocco e speronato un’auto della polizia stradale. A.X., 19 anni, albanese ma residente a Lanciano, è stato accompagnato negli uffici di via Bergamo e denunciato a piede libero. Ad incastrarlo sono stati alcuni effetti personali, tra cui un telefono cellulare, lasciati a bordo dell’auto prima di darsi alla fuga.
Il giovane, insieme ad altri due complici e a un quarto, un italiano che sembra viaggiasse in un’altra auto “pulita”, era finito nella rete tesa dalla Polstrada di Chieti e dai distaccamenti di Lanciano e Vasto Sud, tesa a contrastare il pendolarismo criminale da e verso la Puglia. Le due auto rubate, a Lanciano e Fossacesia, erano dirette nel Foggiano. Alle 4,15 la Polstrada ha fermato le vetture, arrestando i primi due, Ardit Termaku, 24 anni, residente ad Altino e con numerosi precedenti specifici, e Erjado Paci, 21 anni, incensurato e residente a Lanciano. L’altra vettura, con a bordo A.X., ha forzato il posto di blocco ingaggiando un inseguimento con una volante della polizia. L’auto rubata ha urtato la macchina di servizio e anche un furgone che viaggiava sull’autostrada A14, tra i caselli di Val di Sangro e Vasto Sud.
Il giovane è accusato di furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e guida senza patente. Termaku e Paci, invece, sono stati condannati per direttissima, a Vasto, a 22 mesi di reclusione, pena sospesa, e rimessi in libertà. Il pm aveva chiesto per loro la misura cautelare in carcere, ma la richiesta è stata respinta. (s.so.)
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