Deposito di gpl I contrari: per la città è una calamità
ORTONA. «Purtroppo, dopo il Centro Oli, Ombrina mare, il petcoke, la discarica di amianto, la turbogas e gli altri sfregi prodotti nel nostro bellissimo comprensorio da amministrazioni miopi ed...
ORTONA. «Purtroppo, dopo il Centro Oli, Ombrina mare, il petcoke, la discarica di amianto, la turbogas e gli altri sfregi prodotti nel nostro bellissimo comprensorio da amministrazioni miopi ed incoscienti, c’è chi, dopo aver ricevuto più di duemila pareri contrari al suo progetto, insiste nel proporre un mega deposito di gpl a rischio massimo di pericolosità, con altissimi impatti ambientali ed economici».
La Rete di cittadini e associazioni per Ortona, continua la battaglia contro il possibile insediamento dell’impianto di stoccaggio di gpl della Seastock srl. «L’insistenza della ditta proponente il progetto diventa “farsa” nella proposta dell’evento del 26 luglio (l’incontro nell’infopoint lungo corso Vittorio Emanuele, ndc), auspicando chissà quale aggregazione spontanea di popolazione ortonese favorevole alla sua realizzazione. Invece, dai riscontri avuti l’evento Seastock, è stato un clamoroso flop».
Secondo la rete di associazioni il progetto è in netta contrapposizione con investimenti come la bike to coast, che invece «avrebbe dei ritorni economici enormi per il nostro comprensorio». La stessa Rete di associazioni per Ortona dunque, come operatori turistici e come cittadini, ribadisce la propria contrarietà al progetto di gpl ed esprime «la nostra più dura condanna a quello che, a tutti gli effetti, rappresenterebbe una vera calamità per la città di Ortona». (a.s.)
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