Deposito gpl al porto Partiti solo ieri gli 8mila questionari
Inviate in ritardo le missive ai cittadini per valutare il progetto Si aspetta la decisione del prefetto sulla scadenza dei termini
ORTONA. L’amministrazione comunale ha inviato le lettere contenenti i formulari sui quali i cittadini ortonesi potranno esprimere osservazioni in merito al progetto di deposito costiero di gpl da realizzare nell’area portuale. Ieri mattina si è provveduto, con quasi un mese di ritardo, a trasmettere le circa ottomila missive alla cittadinanza e ai portatori di interesse, che avranno modo quindi di pronunciarsi sull’importante impianto della Seastock srl. Tuttavia, per il momento, vige ancora la confusione sui termini entro i quali presentare le eventuali osservazioni. Come già svelato ieri dal Centro il consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, ha inviato una missiva al prefetto di Chieti, Antonio Corona, chiedendo che si ribadisca come il previsto termine di 60 giorni per esporre osservazioni decorra dalla data di ricevimento dei formulari. Secondo il sindaco Vincenzo D’Ottavio, invece, la scadenza è quella del 21 giugno, ovvero due mesi dopo la pubblicazione degli estremi del progetto sul sito istituzionale del Comune e sui giornali. Pertanto si capisce come ci sia particolare attesa sulle direttive del prefetto, cosicchè si chiarisca l’incomprensione venutasi a creare.
LE LETTERE. Il consiglio comunale, al fine di informare il più possibile la città, ha deliberato di far recapitare una serie di documenti agli ortonesi. Le lettere che da ieri sono state inviate alle famiglie, contengono l’avviso pubblicato sul sito con tutto ciò che c’è da sapere del progetto, una nota informativa a cura del sindaco ed un formulario sul quale i cittadini potranno esprimere opinioni, pareri ed osservazioni. I moduli, compilati e sottoscritti, andranno riconsegnati al Comune allegando una copia del documento di riconoscimento. Più che di un referendum, dunque, è giusto parlare di una campagna d’informazione e partecipazione. Di tutto ciò che emergerà dalla volontà degli ortonesi ne dovrà inevitabilmente tenere conto il ministero dello Sviluppo Economico, al quale spetterà la decisione finale sul progetto con il rilascio delle necessarie autorizzazioni.
IL DEPOSITO. Ortona è divisa tra favorevoli e contrari a questo colosso che dovrebbe nascere. Sono molti a temere le eventuali ripercussioni che l’impianto potrebbe avere sulla salute umana e sull’ecosistema. Il deposito costiero di gpl della Seastock srl, società controllata dal gruppo Walter Tosto, se fosse realizzato sarebbe infatti il terzo più grande d’Italia. Il progetto, che non è soggetto a procedura di valutazione d’impatto ambientale, prevede la costruzione di manufatti e di impianti necessari all’esercizio di un deposito di ricezione, stoccaggio e scarico di gpl, per complessivi 25mila metri cubi, in serbatoi fissi, con opere suddivise in due zone di intervento. La prima è un’area di scarico nave, costituita da impianti ed apparecchiature per l’ormeggio e lo scarico di navi gasiere, compreso il piping di collegamento con l’impianto a terra. La tubazione e le apparecchiature funzionali alla discarica della nave gasiera sarebbero installate su una struttura metallica disposta in allineamento con la diga foranea, lato nord, che si collegherebbe con un pontile di attracco. La seconda area, quella di deposito, sarebbe invece costituita da manufatti, impianti e sistemi per lo stoccaggio del prodotto scaricato dalle gasiere, e per il caricamento in autocisterne e ferrocisterne del gpl, che verrebbe spedito su tutto il territorio nazionale.
IL CONVEGNO. Oggi, intanto, alle 17 nella sala Eden, i periodici “La Piazza di Ortona” e “D’Abruzzo” tengono un convegno dal titolo “A tutto gas - cosa sappiamo del deposito gpl a Ortona?”. Al convegno saranno presenti esperti come Tommaso Giambuzzi, Luca Menna e Gaetano Basti, che affronteranno le tematiche relative alle complesse procedure di legge previste per le autorizzazioni e le concessioni, provando ad analizzare con i partecipanti all’incontro se queste siano esaurienti per la tutela dei cittadini.
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