Deposito Tua chiuso, allarme dei sindacati

27 Maggio 2024

Cgil, Cisl, Uil e Cisal chiedono l’intervento di società e Regione. E il 4 giugno c’è lo sciopero dei trasporti

CHIETI. Apertura immediata del nuovo deposito della Tua a Brecciarola, in via Cigno, consegnato alcuni mesi fa ma ancora chiuso «per ridare dignità al personale che si vede costretto a lavorare in condizioni igienico-sanitarie da terzo mondo».
A lanciare l’allarme sono le segreterie provinciali delle sigle sindacali Filt Cgil con Patrizio Gobeo, Fit Cisl con Gianni Gaspani, Uiltrasporti con Pietro Angileri e Faisa Cisal con Pasquale Romano che lanciano critiche pesanti ai vertici della società unica che gestisce il trasporto pubblico abruzzese e ufficializzano l’adesione allo sciopero generale del 4 giugno prossimo, in conseguenza della «più totale rigidità da parte della dirigenza aziendale e noncuranza da parte del governo regionale», rimarcano.
Il deposito ecosostenibile di Brecciarola sulla carta dovrebbe ospitare 42 mezzi, ma nonostante gli annunci non è ancora entrato in funzione. Nel frattempo i dipendenti Tua, come raccontano i sindacati, devono lavorare «tra moduli abitativi che cadono a pezzi ed estranei liberi di girare tra gli autobus a ogni ora del giorno e della notte» e sui mezzi «dove un taglio del budget destinato alle pulizie rende quantomeno poco salubre l’ambiente sia per gli autisti che per i passeggeri, quasi come se la pandemia da Covid19 chi dirige l’azienda non l’avesse mai vissuta». Inoltre i sindacati si dichiarano «fortemente preoccupati per l’efficienza dei mezzi», soprattutto per gli impianti di aria condizionata in vista dell’estate, e «dopo aver sopportato per anni l’assenza anche di uno strumento di lavoro indispensabile come l’apparato per l’acquisizione dei dati delle carte tachigrafiche».
«I sindacati», spiegano, «hanno sempre messo in primo piano l’importanza della dignità delle persone, padri di famiglia, lavoratori che ogni giorno prestano il proprio servizio per la collettività, e a cui viene negato anche il diritto alle giornate di ferie per la continua mancanza di personale, sempre cercando accordi con l’azienda volti a migliorare le condizioni lavorative e del servizio reso alla cittadinanza». (y.g.)
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