Depuratore di Chieti nella lista nera
L’Arta stila la classifica dei peggiori d’Abruzzo, quello di San Martino batte tutti
CHIETI. È il depuratore teatino di San Martino quello che presenta le maggiori criticità in tema di inquinamento. L’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) ha reso noto i risultati dei controlli effettuati su tutti i depuratori della regione (con la sola esclusione dell’Aquila) per quanto riguarda il secondo trimestre dell’anno. E se la situazione non è affatto buona un po’ dappertutto, la maglia nera va proprio alla struttura teatina già finita al centro di un’inchiesta giudiziaria portata avanti dalla procura distrettuale aquilana. Il depuratore, che si trova nella zona di Selvaiezzi, è gestito dal Consorzio di bonifica centro. La struttura è finita più volte al centro delle polemiche a causa dei cattivi odori che spesso venivano avvertiti in alcune zone dello Scalo, tra Selvaiezzi e San Martino. Nella stessa zona c’è anche un’altra struttura di depurazione, privata, anch’essa finita nelle maglie dell’indagine. I controlli dell’Arta, però, non hanno nulla a che fare con le ipotesi di reato su cui si sta lavorando. Ciò nonostante destano allarme. Almeno a stare a quanto dicono gli attivisti del Forum H2O che hanno studiato attentamente i dati Arta. Ad allertare è soprattutto la situazione che riguarda l’Escherichia coli, un batterio pericoloso la cui presenza non deve superare un certo limite. In particolare, il limite consigliato dalla legge italiana è di 5.000 Ufc/100 ml. Ebbene a San Martino si è arrivati alla stratosferica cifra di 7.000.000 Ufc/100 ml (1.400 volte il limite consigliato). E’ il record del trimestre. Nessun’altro depuratore ha fatto peggio. Anche guardano la situazione della provincia non c’è da stare molto allegri. Risulta, infatti, che proprio nelle province di Chieti e Pescara si registrano le situazioni più critiche. Per quanto riguarda il territorio provinciale le strutture che presentano valori oltre 1 milione Ufc/100 ml di Escherichia sono quelle di Carunchio (Fonte del Mastro), Ortona (Peticcio e Ripari) e Pollutri (Ranciara). Parametri più bassi, anche se è stato comunque superato il limite, per i depuratori di Arielli, Castelguidone, Fraine, Lentella, Monteodorisio e Vasto.(a.i.)

