Depuratore e miasmi, Ferrara manda la Asl

6 Luglio 2022

Primo cittadino e assessore replicano al Consorzio: «Non si è mai mosso, interventi non rinviabili»

CHIETI. È scontro a distanza tra Comune di Chieti e Consorzio di bonifica Centro sulla gestione del depuratore di San Martino, che sarebbe all’origine dei cattivi odori avvertiti nella zona.
L’amministrazione comunale attiva la Asl e torna a puntare il dito contro il Consorzio, accusandolo di non essersi mosso rispetto agli interventi chiesti dall’Arta (Agenzia regionale di tutela ambientale) per evitare i miasmi.
«Il problema delle emissioni nella zona di San Martino esiste da tempo», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore comunale all’ambiente Chiara Zappalorto, «e da tempo non solo come Comune siamo andati a verificare di persona la situazione che ci veniva ripetutamente segnalata dai cittadini, ma abbiamo chiesto lumi e interventi al Consorzio. Come noi, scopriamo che anche l’Arta ha ripetutamente visitato la struttura e, di più, non solo ha più volte rilevato criticità, ma ogni volta ha chiesto adeguamenti per ripristinare la situazione. La verità è che a oggi il Consorzio non si è mosso e quando c’è la salute pubblica e la vivibilità di mezzo, non è pensabile di rinviare a data da destinarsi le prescrizioni che richiede la legge».
Il Consorzio, nelle persone del commissario Mario Battaglia e del direttore generale Stefano Tenaglia, ha ricordato al Comune che l’ente è debitore del Consorzio stesso. «Le questioni economiche che vengono sollevate dai vertici consortili sono problematiche ereditate dal passato», rispondono sindaco e assessore, «che noi come amministrazione stiamo affrontando attraverso gli uffici. Ma non possono essere una giustificazione per un problema evidente a tutti i residenti, non al Comune. E noi come ente siamo dalla parte dei cittadini e andremo fino in fondo, perché il problema esiste, come dimostrano anche i verbali delle visite Arta e va risolto il prima possibile. A tal fine», annunciano Ferrara e Zappalorto, «abbiamo formalmente chiesto alla Asl verifiche della situazione, secondo quelle che sono le loro competenze, e di farlo in tempi rapidi, perché con il caldo, i disagi finiranno con l’essere amplificati». Sindaco e assessore non fanno invece accenno alla diffida inviata a settembre scorso dal Consorzio, perché il Comune riprendesse in gestione l’altro depuratore del Buon Consiglio. (a.i.)