Depuratori, proroga alla Sasi per i lavori

18 Settembre 2015

LANCIANO. Il procuratore capo Francesco Menditto ha concesso una nuova proroga alla Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato, per mettere a norma i dodici depuratori sequestrati il...

LANCIANO. Il procuratore capo Francesco Menditto ha concesso una nuova proroga alla Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato, per mettere a norma i dodici depuratori sequestrati il 28 aprile scorso. Il provvedimento era scattato perché erano stati considerati «impianti sottodimensionati, mal funzionanti, alcuni inattivi, che scaricavano nei fiumi Feltrino, Sangro, Osento e in mare, reflui con sostanze inquinanti». Nei giorni scorsi la società, guidata dal presidente Domenico Scutti, aveva consegnato una seconda relazione sullo stato dei lavori nell’ufficio del procuratore. «La proroga sarà fino al 30 novembre», conferma Menditto, «perché la Sasi ha effettuato gli interventi richiesti su alcuni depuratori, che continueranno anche nei prossimi mesi. E anche i tempi indicati dalla società per la messa a norma degli impianti, spiegati nelle due relazioni che la Sasi ha consegnato alla Procura, finora sono stati rispettati. Ci saranno altre relazioni in questo periodo e altri controlli». La Sasi ha anche presentato un cronoprogramma più a lungo termine -si parla di oltre un anno e mezzo- per i lavori sulla depurazione, dove saranno investiti, grazie anche ai fondi Fas, circa 20 milioni di euro. (t.d.r.)