Desiati: basta personalismi nel centrodestra
Lo schieramento parte diviso in vista del voto. Il portavoce di Vasto 2016: «Bisogna andare uniti»
VASTO. «Basta con i personalismi, Vasto ha necessità di persone che vogliono costruire insieme e non dividere». È un appello all’unità delle forze politiche alternative al centrosinistra quello lanciato da Massimo Desiati, portavoce dell’intergruppo consiliare Vasto 2016. Un appello che arriva nel momento in cui forte è il rischio, anche per lo schieramento di centrodestra, di arrivare frammentato e diviso alle elezioni amministrative del prossimo anno.
«La politica amministrativa è una cosa seria, si gestiscono i soldi di tutti ed alimentano le speranze di singoli e famiglie, si traccia la strada per il futuro e l’azione deve essere ispirata a questo obiettivo», annota Desiati, «noi di “Vasto 2016” abbiamo vissuto un’esperienza forte nella consiliatura che va ad esaurirsi. Lo abbiamo fatto costruendo, tra i banchi dell’opposizione, una proficua solidarietà che travalica persino le appartenenze, riconoscendoci, innanzitutto, in principi e programmi il cui unico fine è, nella prospettiva, riuscire a governare bene Vasto. Siamo coscienti della necessità di andare oltre i vecchi schemi che hanno reso poco credibile il far politica, un modo che, oltretutto, si è rivelato improduttivo al fine degli interessi della città. Abbiamo l’ambizione di fare sintesi tra le forze politiche e i movimenti civici che si contrappongono a chi ha amministrato Vasto in questi ultimi anni. Lo facciamo proponendo un progetto comune che non solo individui problemi e delinei soluzioni ma che, finalmente, tracci una visione di prospettiva per la nostra città, in un più ampio contesto territoriale».
Per il consigliere comunale «l’assunzione di una simile responsabilità presuppone l’impegno di persone il cui unico condizionamento sia l’interesse dei concittadini. Non è più il tempo in cui badare ad utilità di parte o, peggio, a personalismi. Vasto ha estrema necessità di persone che sinceramente, col cuore e col cervello, vogliano costruire insieme e non dividere per primeggiare. Non possiamo correre il rischio di riconsegnare Vasto a chi l’ha amministrata fino ad ora ed è per questo che, senza ritrosie e titubanze, è necessario procedere all’unificazione delle forze alternative», conclude Desiati. (a.b.)
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