Desiati dice no all’unità del centrodestra

Incontro pubblico con “Vasto 2016” e “Fo&Pa”: i programmi si fanno con i cittadini, non con i partiti
VASTO. «I programmi si fanno con i cittadini, non con i partiti. Vogliamo poter amministrare a testa alta e con la faccia pulita, senza essere ostaggio dei veti incrociati». Massimo Desiati risponde picche alla richiesta di Forza Italia, che ha lanciato un appello all’unità del centrodestra, e rilancia il suo movimento civico «un grande esperimento che ha risvegliato le coscienze andando ben oltre le stantie e polverose stanze delle segreterie politiche».
Il no secco a riunire la coalizione in vista delle elezioni amministrative del 2016 arriva dal palco del Politeama Ruzzi dove sabato si sono dati appuntamento i cinque consiglieri comunali che si identificano nel cartello “Vasto 2016” e un rappresentante del Fo&Pa, la scuola di formazione politica. Il sodalizio è stato il primo a chiedere un tavolo programmatico per elaborare un progetto condiviso con tutte quelle forze politiche e componenti civiche che non si riconoscono nell’operato dell’attuale maggioranza guidata dal sindaco Luciano Lapenna.
Un concetto che è stato ribadito da Stefano Suriani (Fo&Pa) secondo il quale «è difficile dialogare con chi in consiglio si è consociato e schierato in più occasioni con l’amministrazione comunale». È dunque caduto nel vuoto l’appello lanciato dal capogruppo consiliare azzurro Guido Giangiacomo e dal consigliere Antonio Monteodorisio all’indomani dell’assemblea di Forza Italia. La volontà di non ricucire lo strappo è emersa chiara da quasi tutti gli interventi che si sono succeduti sul palco, ma è stato soprattutto Desiati a chiarire il progetto politico. «È stato avviato un percorso con persone che lealmente vogliono rimboccarsi le maniche», ha rimarcato il capogruppo consiliare di Progetto per Vasto, «non voglio ritrovarmi a vincere le elezioni, ma a non poter amministrare per i veti incrociati dei partiti. Voglio poter amministrare con la faccia pulita e a testa alta, senza sentirmi dire che sono stati fatti dei piaceri che bisogna ricambiare al momento giusto. Voglio sentirmi libero senza essere ostaggio dei partiti. Datemi una mano». Iniziato con l’inno di Mameli, l’incontro - moderato dal giornalista Pino Cavuoti - è entrato nel vivo con gli interventi dei consiglieri comunali. Oltre a Desiati hanno parlato Andrea Bischia, Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete e Etelwardo Sigismondi. Ognuno di loro ha trattato un argomento (servizi sociali, cultura, turismo, marketing territoriale, sicurezza), non lesinando critiche all’amministrazione Lapenna che in «nove anni ha disatteso le aspettative dei cittadini». «Vasto è diventata triste, vuota e pericolosa», ha rincarato la dose Del Prete, mentre per D’Alessandro «l’amministrazione Lapenna ha condotto la città al punto più basso». Non sono mancate proposte come quella di Sigismondi che ha suggerito «l’erogazione di incentivi per la valorizzazione del centro storico».
Anna Bontempo
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