Detenuti del carcere giocano contro il Fossacesia Calcio

LANCIANO. Per la durata di una partita di calcio, i detenuti della Casa circondariale di Lanciano - ognuno con una storia diversa alle spalle - hanno vissuto momenti di agonismo con la formazione...
LANCIANO. Per la durata di una partita di calcio, i detenuti della Casa circondariale di Lanciano - ognuno con una storia diversa alle spalle - hanno vissuto momenti di agonismo con la formazione del Fossacesia Calcio, uniti dalla stessa passione. Il triangolare - due le squadre del carcere - ha visto in campo 19 di loro, dai 18 ai 50 anni. Il match se l’ è aggiudicato il Fossacesia Calcio, ma il risultato finale è irrilevante rispetto ai sentimenti provati dalla squadra ospite, entrata nella Casa circondariale di Villa Stanazzo. «Una giornata incredibile, non pensavo di provare tali emozioni realizzando incontri di calcio»: questo il commento del presidente della società, Giuseppe Ursini, che ha aggiunto: «Un’esperienza indimenticabile per i calciatori, il comandante Gino Di Nella, il capitano degli agenti di polizia penitenziaria, Nicola Lotito, la direttrice del carcere, Lucia Avantaggiato, l’educatrice, il corpo di polizia penitenziaria, e poi per loro, i vari Achille, Gennaro, Totò, Mario, Fabio, ed altri ancora, che stanno espiando pene anche molto severe, ma hanno un sorriso che non ti aspetti». Nel corso del triangolare i detenuti hanno raccontato le loro storie e rivolto domande ai giocatori. «Due realtà a confronto», hanno dichiarato i calciatori «che, benché lontanissime, fanno parte del nostro tessuto sociale e il cui incontro è stato motivo di crescita. È stato un onore esserci e vogliamo tornare presto». (li.ca.)
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