Detenuto arrestato dopo 5 ore di fuga

5 Ottobre 2019

Giovane colombiano si dilegua dal blindato prima di arrivare in tribunale. Poi si complimenta con la polizia: siete stati bravi

VASTO. «Siete stati bravi, complimenti». Mentre gli uomini della Mobile lo arrestavano, Luis David Pollutri, 24 anni, ha nascosto la rabbia dietro un sorriso e si è congratulato con la polizia. La fuga del giovane di origini colombiane scappato ieri mattina alle 11,30 dal blindato della polizia penitenziaria durante il trasferimento, dal carcere di Chieti al tribunale di Vasto, è durata 5 ore. Alle 17 gli agenti della squadra mobile di Chieti, i colleghi del nucleo prevenzione crimine di Pescara e i colleghi del commissariato lo hanno trovato in una campagna di via Casetta non lontano da un casolare. «Si era cambiato», ha raccontato in conferenza stampa il dirigente del commissariato, Fabio Capaldo, «e ha provato a dire che si chiamava Antonio. Poi si è arreso».
Pollutri, da due anni in carcere per aver tentato di investire i carabinieri che lo avevano sorpreso con un complice al volante di un’auto rubata, ieri mattina è riuscito con grande abilità ad aprire il blindato della polizia penitenziaria e a fuggire. Sulla fuga sono in corso indagine per appurare cause e dinamica. Il giovane con una lunga serie di reati alle spalle e anche un’aggressione a un agente del carcere di Teramo, avrebbe dovuto presentarsi in tribunale in veste di imputato in un processo per un’aggressione avvenuta qualche tempo fa nel centro storico di Vasto. In via Bachelet è accaduto l’imprevisto. Immediatamente sono scattate le ricerche a Vasto, ma anche a San Salvo, dove abita la compagna del giovane. Altre perquisizioni sono state fatte a casa di un amico arrestato con lui per il tentato investimento dei carabinieri.
«Da subito abbiamo concentrato l’attenzione sulla zona di via Casetta, la direzione verso la quale Pollutri era stato visto scappare», dice il dirigente Capaldo. Da Chieti sono arrivati il vicedirigente della Mobile Bruno Gasbarri e Antonella Pomponio. Alle ricerche ha partecipato anche Antonella Romano della squadra anticrimine di Pescara. Nel pomeriggio mentre le ricerche sono state estese dalle altre forze dell’ordine e dalla polizia penitenziaria anche alle regioni vicine, la polizia dopo un summit in commissariato è tornata in via Casetta e questa volta fra la folta vegetazione ha trovato il 24enne colombiano.
Dopo le pratiche di rito, Luis David Pollutri è stato riportato nel carcere di Chieti. Domani è prevista la convalida del nuovo arresto per evasione. Sulla fuga del 24enne è intervenuto il sindacato della polizia penitenziaria. In una nota il Mauro Nardella, vicesegretario generale UilPa polizia penitenziaria Abruzzo nonché componente della segreteria confederale ha ricordato d’aver sottoposto pochi giorni fa all’attenzione del garante dei detenuti Gianmarco Cifaldi, non solo la gestione del sovraffollamento delle carceri abruzzesi, ma anche la vetustà dei mezzi in dotazione per il trasporto dei detenuti, sicuramente da rinnovare. Ieri dopo la fuga di Pollutri, Nardella è tornato a sollecitare il rinnovo dei mezzi di trasporto.
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