Deve scontare 6 anni: latitante catturato

Michele Pancaglio viveva sotto falsa identità in un appartamento del centro storico di Lanciano
CHIETI. Si nascondeva in un appartamento del centro storico di Lanciano, in via dei Frentani, vicino al municipio. Michele Pancaglio, 58 anni, è stato arrestato dai poliziotti della squadra mobile di Ancona con la collaborazione degli agenti del commissariato frentano. L’uomo, originario di Genova, pluripregiudicato, deve scontare una condanna definitiva a quasi sei anni, con la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
L’ordine di carcerazione è stato emesso dalla procura di Ascoli, dopo la decisione della Corte d’appello di Ancona, per reati contro la persona commessi fino al 2018.
Il 55enne è già noto alle forze di polizia per avere fatto parte in passato di una holding criminale specializzata in truffe commerciali, falsificazione di atti e riciclaggio, reati commessi tra il 2013 e il 2016 in Marche, Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia. All’epoca dei fatti il ricercato «era un esponente di uno strutturato sodalizio criminale che acquisiva derrate alimentari in maniera fraudolenta per poi riciclarle nella grande distribuzione. A tutti gli indagati è stata già inflitta in primo grado la condanna per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di aziende, sia italiane che estere, operanti nel settore alimentare di prodotti ittici congelati e dell’informatica. Le operazioni sono state condotte tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, appostamenti e controlli in diverse regioni italiane, coadiuvate da decine di denunce presentate dalle parti lese e da testimonianze che hanno permesso di effettuare numerosi arresti in flagranza e sequestri».
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Ascoli Cinzia Piccioni, hanno consentito di rintracciare il ricercato in Abruzzo, dove si nascondeva da alcuni mesi, dopo essere rientrato dall’Albania. Sfruttando documenti contraffatti, Pancaglio viveva sotto falsa identità. Non a caso, è stato arrestato in flagranza di reato per il possesso di documenti di identificazioni falsi: oltre al documento di identità italiana, ne aveva altri rilasciati dalle autorità di un diverso Paese comunitario. Ora è rinchiuso nel carcere di Lanciano. (g.let.)
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