Di Campli al vertice, lite FdI-Lega

3 Settembre 2022

L’imprenditore nominato presidente: polemica in Comune dopo la scelta di Paolini

LANCIANO. Imprenditore, avvocato, procuratore sportivo, un passato da giornalista: Donato Di Campli, 55 anni, è il nuovo presidente di Lancianofiera. Il suo nome, dopo mesi di tira e molla, era tra i favoriti già dalla presentazione delle candidature a febbraio, quando il sindaco Filippo Paolini aveva lanciato la manifestazione di interessi. Nominato soltanto giovedì pomeriggio, ma presidente in pectore da mesi, Di Campli ha di fatto sconquassato il già precario equilibrio politico all'interno della maggioranza che ha visto i due maggiori partiti, Lega e Fratelli d’Italia, impegnati per mesi in una guerra di nervi e di posizionamento di pedine.
Di Campli, pur non avendo tessere di partito, è considerato troppo vicino alla Lega, anche se a livello locale il partito di Salvini aveva puntato su altri nomi, accogliendo quello dell'imprenditore di buon grado pur di non concedere avanzamenti di pedine a FdI. E Di Campli fu. Una sorta di investitura la sua, visto che Lancianofiera è considerata una sorta di trampolino di lancio per le candidature a sindaco. Di Campli ha già pronto un piano industriale e progetti per allargare la base societaria del consorzio e la ricerca di nuovi fondi.
FdI, dal canto suo, mastica amaro: «Alla Lega vanno le nostre più vive congratulazioni per il risultato raggiunto», dice una nota a firma dei dirigenti locali Ombretta Mercurio, Paolo Bomba, Gemma Sciarretta, Gabriele Di Bucchianico e Gianluca D’Intino, «oggi, però, abbiamo il dovere di guardare immediatamente avanti, uscendo dalle sterili ripartizioni, che peraltro non ci appartengono, e focalizzarci su una nuova idea di fiera nello scenario evolutivo del mercato fieristico. Ci sono le competenze per farlo. Vanno creati nuovi contenuti, nuove connessioni con le filiere territoriali, massa critica e networking. Dobbiamo aiutare le piccole e medie aziende del territorio ad acquisire visibilità internazionale, favorire l’incoming, diventare un acceleratore di innovazione. La visione di fiera di cui c’è bisogno, è che deve essere un luogo vivo 365 giorni l’anno, un luogo in cui i comuni limitrofi possano fare rete. Il green e la sostenibilità dovranno essere elementi chiave trasversali di ogni singolo evento: ci auguriamo su questo un confronto quotidiano con il nuovo presidente». (d.d.l.)