Di Carlo attacca D’Ottavio: solo annunci, la città muore

14 Gennaio 2016

ORTONA. «Finite le feste, finite le scelte delle ghirlande decorative del balcone del Comune, si torna alla tristissima realtà di uno spaccato sociale drammatico e desolante che sta vedendo la città...

ORTONA. «Finite le feste, finite le scelte delle ghirlande decorative del balcone del Comune, si torna alla tristissima realtà di uno spaccato sociale drammatico e desolante che sta vedendo la città di Ortona morire giorno per giorno sotto l'egida di amministratori poco esperti ed attenti esclusivamente all'apparenza di una foto, di un'intervista, di un taglio di nastro, di un gemellaggio».

È polemico l'ex assessore comunale ortonese, Valentino Di Carlo, che critica con toni aspri l'operato dell'attuale amministrazione targata D’Ottavio. «La situazione lavorativa della città è complicatissima e il sindaco è stato bravo solo a fare proclami come nella conferenza stampa del gennaio 2014, in cui dichiarava che la priorità sarebbe stata il lavoro».

Di Carlo è critico anche in merito alle vicende dell'ospedale e, in particolare, del Punto nascita: «È meglio stendere un velo pietoso in quanto la maggioranza non ha saputo confrontarsi in modo dovuto con le scelte che necessariamente la Regione deve mettere in campo per il miglior funzionamento della sanità».   L'ex assessore conclude con un appello: «Mancano 365 giorni ad una nuova campagna elettorale. Nell'attesa, chi vuole il bene di Ortona continua l'opera di opposizione politica con la costruzione di un gruppo solido e nuovo che ha voglia di mandare a casa tutti coloro i quali sono lì solo per fare presenza, reggendo la propria sedia ma facendo cadere l'intera città». (a.s.)