Di Caro, l’appello ai cittadini: serve la vostra collaborazione contro l’illegalità e il degrado

Il colonnello: «Sicurezza? Per un salto di qualità, occorre partecipazione attiva Dalla lotta allo spaccio alla sicurezza sul lavoro, l’Arma è in prima linea»
CHIETI. «Oggi non c’è più spazio per sentimenti di assuefazione davanti a situazioni di illegalità o, più semplicemente, di degrado. Se vogliamo fare un salto di qualità in materia di sicurezza e vivibilità dei nostri centri urbani, ora più che mai c’è bisogno di una partecipazione attiva dei cittadini». È il primo messaggio che arriva dal colonnello Cosimo Damiano Di Caro, 46 anni, nuovo comandante provinciale dei carabinieri: da lui dipendono oltre 550 militari.
L’ufficiale, originario di Matera, è al vertice dell’intera organizzazione territoriale dell’Arma nel Chietino, che comprende il reparto operativo, cinque compagnie (Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona e Atessa) e ben 46 stazioni, sentinelle di legalità anche nelle realtà più piccole e, nella stragrande maggioranza dei paesi, unico presidio di polizia.
Di Caro si è insediato il 2 settembre scorso, senza nascondere «l’orgoglio e l’entusiasmo» per il nuovo incarico, dopo gli ultimi sette anni trascorsi a Roma al Reggimento Corazzieri, il più antico reparto militare italiano, guardia d’onore del presidente della Repubblica, che non vuol dire solo rappresentanza, ma soprattutto sistemi di sicurezza e antiterrorismo all’avanguardia per proteggere il capo dello Stato.
«I carabinieri», argomenta Di Caro, «sono a Chieti dal 1861. Siamo parte integrante del tessuto sociale, sia nel capoluogo teatino che nei paesi più lontani. Operiamo da sempre in sinergia con tutte le altre istituzioni, ma pure con le realtà attive nel sociale». Nelle stazioni dei carabinieri i cittadini trovano una voce amica in grado di dare anche un semplice consiglio, oltre che il naturale tramite tra le esigenze della collettività e lo Stato. «L’Arma», prosegue il nuovo comandante provinciale, «ha nel suo Dna la capillarità. E la prossimità delle stazioni è un incentivo per il cittadino perbene a farsi avanti, a collaborare, ad avere un atteggiamento concretamente attivo. È questo che mi aspetto dal tessuto teatino e della provincia».
Quanto alla lotta all’illegalità, spiega Di Caro, «grande attenzione continuerà a essere data alle tematiche in materia di sicurezza, a partire dai reati contro il patrimonio (principalmente furti e rapine, ndr) e da quelli contro la persona, specie ai danni di soggetti che appartengono alle fasce più deboli del tessuto sociale e che, per questo, meritano un’attenzione particolare. Il dialogo tra le istituzioni», rimarca il colonnello, «è fondamentale: l’Arma non è sola. Anche i centri antiviolenza sono punti di riferimento: cercheremo di fare da raccordo fra tutti gli attori coinvolti, perché abbiamo dalla nostra parte una struttura ramificata su tutto il territorio».
Passando al tema dei giovani, come sottolinea Di Caro, saranno portati avanti «il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, le attività per la sicurezza stradale e il monitoraggio di quei fenomeni di degrado che possono destare allarme. Proseguiranno gli incontri nelle scuole per promuovere la cultura della legalità. Il nostro messaggio è che rispettare la legge premia sempre». Un’altra piaga, anche in provincia di Chieti, è quella degli incidenti sul lavoro: nell’ultimo periodo, sono stati numerosi i cantieri non a norma sequestrati: «La sicurezza sui luoghi di lavoro è un tema di grande attualità: continueremo a monitorarlo, anche con unità specializzate».
Di Caro succede al colonnello Alceo Greco, trasferito a Roma, dove nei prossimi giorni assumerà il comando dell’8° Reggimento carabinieri Lazio.
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