Di Crescenzo: bilancio senza idee

La capogruppo del Pd boccia i programmi di Salvi anche se passano 2 proposte della minoranza
GUARDIAGRELE. «Cantieri di opere pubbliche da inaugurare in piena campagna elettorale del 2015 e bilancio ancora una volta senza investimenti, mentre i servizi sono quelli ereditati dalle precedenti amministrazioni». Gianna Di Crescenzo commenta così la seduta sul bilancio di previsione 2014-2016, bocciato tra le critiche dall'opposizione di centrosinistra. La capogruppo è critica anche sulla formula del documento contabile. «Il centrodestra rimarca che si tratta di un bilancio all'avanguardia, ma solo perché hanno adottato il format "sperimentale". Un format riempito di contenuti ancora una volta senza idee e slancio programmatorio. É il caso, e parliamo di opere pubbliche», prosegue l'esponente Pd, «del contestatissimo Piano d'area in cui è prevista a poco più di 500mila euro la vendita dello spazio davanti al micronido di via Anello, e del piano la vendita di altri immobili comunali che, con un po' di idee e buona volontà potrebbero invece diventare una risorsa. Ho per esempio invitato l'amministrazione», spiega, «a ipotizzare per l'ex scuola di Caprafico-Laio un intervento di ospitalità diffusa». Il regolamento della nuova tassa sui rifiuti, la Tari, è stato terreno di scontro tra il centrosinistra e la maggioranza del sindaco Sandro Salvi, che ha bocciato la proposta di estendere a tutte le attività di artigianato la riduzione del 99 per cento che rimane quindi riservata alle botteghe del solo centro storico. Accolti invece alcuni emendamenti proposti dal consigliere (in Quota Rifondazione) Gianluca Primavera. «É infatti passata la sua proposta», spiega la capogruppo, «di riduzione del 99 per cento dell'imposta per le associazioni culturali, politiche, sportive e ricreative non aventi scopo di lucro e basate sul volontariato».
Unanime anche il voto su un altro emendamento presentato da Primavera. «Siamo riusciti a ottenere», sottolinea Di Crescenzo, «l'approvazione di un'importante proposta del consigliere che, per le attività di nuova costituzione che si impegnino a assumere almeno una unità lavorativa per un minimo di 3 anni, prevede una riduzione del 90 per cento della tassa sui rifiuti per il triennio in questione. Sempre Primavera, nell'ottica di agevolare i cittadini, ha ottenuto che per la concessione, richiesta dai contribuenti, della rateizzazione degli importi superiori a 2.582,28 euro, si possa fare ricorso a un deposito cauzionale e non alla molto più costosa e farraginosa polizza fidejussoria».
Muro contro muro invece sul Piano triennale delle opere pubbliche. «É stato in buona parte pensato», accusa la capogruppo, «utilizzando il ristoro che il Comune ha ottenuto da Terna per la realizzazione dell'elettrodotto. Il nostro gruppo ha sempre sostenuto che l'utilizzo di tali fondi debba essere discusso e progettato con i residenti che vedranno le loro terre attraversate dalla rete elettrica, e non usarli persino per la normale manutenzione di strade ed edifici».(f.b.)
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