Di Crescenzo: la giunta querela chi la pensa diversamente

14 Maggio 2014

GUARDIAGRELE. La lista civica di centrosinistra “Il Bene in Comune”, critica l'atteggiamento adottato dall’ amministrazione comunale nei confronti di chi ha idee e opinioni diverse dalle sue. «Per...

GUARDIAGRELE. La lista civica di centrosinistra “Il Bene in Comune”, critica l'atteggiamento adottato dall’ amministrazione comunale nei confronti di chi ha idee e opinioni diverse dalle sue. «Per loro», afferma il capogruppo consigliare del centrosinistra, Gianna Di Crescenzo, «è ormai una tendenza passare alle vie legali, contro chiunque la pensi diversamente. Basti pensare che la giunta comunale, unico caso in Italia, ha licenziato una delibera in cui ha deciso di querelare chiunque attenti “al buon nome e alla rispettabilità degli amministratori comunali”. Forse, proprio in rispetto di questa loro decisione, recentemente hanno minacciato di denunciare un tecnico che aveva espresso opinioni diverse dalle loro».

Secondo Di Crescenzo, usando questo metro di giudizio, si potrebbe allora dire che l’assessore ai lavori pubblici Donatello Di Prinzio, dovrebbe innanzitutto denunciare se stesso e la sua giunta per aver fatto improvvisamente chiudere, dalla sera alla mattina, la scuola elementare di contrada Villa San Vincenzo in via Susciardo, ritenendola ad altissimo rischio, procurando allarme e disagio agli alunni e agli insegnanti che, per oltre un anno, sono stati costretti a trasferirsi nelle scuole di via Cappuccini, aspettando che riaprisse la scuola di Piano Fonti. Sul Campus di via Anello», continua il capogruppo Gianna Di Crescenzo, «si continua a mentire e l’amministrazione, arrivata ormai quasi a fine mandato, si affanna poi a svendere il miglior patrimonio immobiliare del Comune, rappresentato dalla struttura scolastica di via Cappuccini e dall’area del micronido e a cambiare il volto di un intero quartiere, senza interpellare nemmeno un cittadino, pur di lasciare qualcosa che testimoni il suo operato. Gli amministratori sul loro programma elettorale, avevano promesso di realizzare il palasport. Non ci sono riusciti ed ora usano l’argomento Campus, per porre rimedio a questa ennesima promessa elettorale non mantenuta, trascurando in merito il parere di esperti che, evidentemente, tengono al bene del loro paese».

Secondo Di Crescenzo, non si riesce infine bene a capire, come mai l’amministrazione comunale abbia una gran fretta di realizzare il Piano d’area di via Anello. «Una fretta», conclude Di Crescenzo, «che certamente cozza con la lentezza con la quale sta invece procedendo per l’esame delle osservazioni al Prg, che i cittadini aspettano da tempo».

Giovanni Iannamico

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