Di Ilio: l’Università è parte offesa Li ho querelati

CHIETI. Il rettore Carmine Di Ilio nei mesi scorsi è stato sentito dai carabinieri che gli hanno chiesto semmai conoscesse queste persone che spendevano il suo nome per assicurare assunzioni. Il...
CHIETI. Il rettore Carmine Di Ilio nei mesi scorsi è stato sentito dai carabinieri che gli hanno chiesto semmai conoscesse queste persone che spendevano il suo nome per assicurare assunzioni. Il rettore ha risposto di non conoscere nessuno tranne DI Odoardo, in quanto direttore amministrativo della Asl Ortona prima della unificazione delle aziende sanitarie in quella unica provinciale. La convinzione che l’ateneo d’Annunzio in questa storia sia parte offesa, essendone stati colpiti il buon nome e la reputazione, ha spinto il rettore a presentare querela. Intanto gli investigatori ipotizzano che le persone truffate possano essere molte di più. Vittime che si vergognano di denunciare episodi che li metterebbe in cattiva luce. Ma il comandante della compagnia Fazio sollecita coloro che dovessero ritenersi vittime di questi raggiri, di queste persone o di altre che hanno messo su un simile meccanismo truffaldino a sporgere denuncia. Le indagini dei carabinieri continuano soprattutto per cercare di individuare questo numero oscuro di vittime.

