Di Iorio ai revisori dei conti: «La Teateservizi si può salvare»

La replica del liquidatore: «Il loro verbale rischia di causare confusione e contiene banali errori» E oggi in tribunale c’è l’adunanza dei creditori della società pubblica che si occupa della riscossione
CHIETI. In attesa dell’adunanza dei creditori di Teateservizi fissata per oggi, scoppia la bufera con la lettera dei revisori dei conti. E non poteva essere altrimenti, vista la durezza dei giudizi espressi dal collegio che questa volta invia il proprio verbale anche ai consiglieri comunali. Un verbale che a qualcuno è sembrata un’entrata a gamba tesa, imprevista né tantomeno richiesta. Tanto è vero che dal Comune è stato subito chiesto un incontro con i revisori, incontro previsto per la giornata di oggi. Il liquidatore Luca Di Iorio, pur non ritenendo di dover replicare in difesa di Teateservizi, visto che il verbale del revisori è stato inviato al Comune, ha comunque scritto una nota di ben 16 pagine in cui esprime pareri non meno netti di quelli dei revisori, seppur in forma più attenuata.
IL VERBALE DEI REVISORI La coincidenza temporale – tre giorni prima dell’adunanza dei creditori di Teateservizi – non poteva passare inosservata. E Di Iorio la rileva sin da subito: «La Teateservizi», si legge nella nota inviata a Comune, Procura, Corte dei conti, Anac e Agcm, «non ritiene di svolgere alcuna attività difensiva; tuttavia, considerato che il verbale è stato trasmesso a codesto Ufficio a soli tre giorni dall’adunanza dei creditori e che tanto potrebbe generare confusione, essa ritiene di osservare alcuni passaggi del documento, al solo scopo di chiarire il contesto e di segnalare alcuni banali errori». Di Iorio parla dunque di errori che generano confusione, i revisori Andrea Ruggieri, Dario Di Donatantonio e Gianni Ciafrè a loro volta avevano sostenuto che «l’azione portata avanti dal Comune di Chieti pare contraddistinta dalla violazione di norme di legge, confusione amministrativa, insistenza nel tentativo di salvare una società in house, anche a costo di compromettere il futuro riequilibrio dell’ente».
LA NOTA DI TEATESERVIZI Nelle 16 pagine del liquidatore si riparte dallo scorso marzo, ovvero dai due pareri dei revisori dei conti sul piano di risanamento della società pubblica: il primo positivo e il secondo, arrivato a distanza di pochi giorni, sfavorevole. Da qui in poi Di Iorio si chiede come debba essere considerato questo ulteriore verbale dei revisori: «Il collegio», scrive infatti il liquidatore, «a proposito del risanamento della Teateservizi, nel marzo 2023 aveva espresso due pareri a distanza di una settimana, il primo favorevole e il secondo sfavorevole. Il verbale in commento ha l’apparenza di un parere integrativo, per quanto postumo e non richiesto. In realtà, le frasi appena lette, ma anche la veemenza e grossolanità di altre asserzioni avanti richiamate, sembrano un avvertimento preventivo al Comune (si noti che tra i destinatari del documento vi sono i consiglieri comunali) con riguardo al predisponendo bilancio stabilmente riequilibrato. Dovendosi escludere la valenza del documento esaminato come un parere postumo al piano di risanamento della Teateservizi, perché privo di senso; di fatto esso assume la valenza di un parere preventivo, non richiesto, con riguardo a un oggetto che oggi ancora non esiste. In altre parole, il documento sconfina in una sorta di atto d’indirizzo sull’organizzazione del servizio di gestione e di riscossione delle entrate comunali».
L'ADUNANZA DEI CREDITORI Intanto per oggi è fissata l’adunanza dei creditori di Teateservizi. È un appuntamento chiave per la società pubblica che il sindaco Diego Ferrara sta cercando di salvare dal fallimento. Di Iorio, come spiega dettagliatamente nelle 16 pagine, pensa che la società abbia tutte le carte in regola per farcela. Ma ora è il momento dei creditori: sono loro a decidere il destino della società pubblica. L’udienza si apre stamattina alle 11.30 in tribunale. Ma il responso non si conoscerà in giornata.

