«Di Iorio? Mi costerà l’assessorato»

24 Luglio 2020

Febbo all’inaugurazione della sede in centro: vediamo chi avrà il coraggio di cacciarmi

CHIETI. Il candidato del polo civico Bruno Di Iorio apre la sua seconda sede. Ieri il polo sostenuto dai forzisti ribelli di Mauro Febbo e dal pezzo di centrosinistra che fa riferimento ad Alessandro Marzoli, ha inaugurato la sede di corso Marrucino. E rispetto all’inaugurazione di martedì della sede scalina, sono arrivati anche gli autosospesi del Partito democratico, capitananti dall’ex sindaco Francesco Ricci. «Non si creda che la nostra sia una scelta contro qualcuno né tantomeno contro Diego Ferrara», ha detto Ricci, «è una scelta, invece, a favore del territorio contro i diktat dei partiti. Ce ne sono stati sia al centrodestra, vedi l’imposizione leghista di Fabrizio Di Stefano, che nel centrosinistra, con l’imposizione di Ferrara da parte della direzione del Pd. Noi crediamo che il territorio vada valorizzato e abbiamo ritenuto che la strada del civismo, che ora ha più appeal dei partiti, sia lo strumento più adatto per farlo». Il candidato sindaco Di Iorio aveva già avuto modo di spendere parole di stima e apprezzamento per Ricci, quanto al gruppo degli autosospesi del Pd, Di Iorio ha sempre sostenuto che le condizioni per entrare nel suo polo civico erano di condividerne il programma e di lasciare i simboli di partito. «Da noi si entra», ha aggiunto, «basta che il progetto sia quello della totale discontinuità col vecchio. Se arrivo al ballottaggio, sono sicuro che il cittadino di Chieti avrà un rigurgito d’orgoglio».
Questa volta a prendere la parola, oltre a Di Iorio e Marzoli, è stato anche Febbo: «Contro di noi c’è un’armata», ha detto Febbo, «la scelta di appoggiare Di Iorio mi costerà forse il ruolo da assessore, ma vediamo se avranno il coraggio di togliere l’unico assessore regionale teatino». (a.i.)