Di Iorio: niente soste a pagamento in centro

8 Settembre 2020

La proposta di Forza Chieti dopo l’inizio dei lavori in piazza San Giustino: parcheggi con il disco orario

CHIETI. Partono i lavori di piazza San Giustino e la piazza-parcheggio nel cuore della città si svuota di auto, aggravando la cronica carenza di posti in centro. Sull’argomento intervengono i quattro consiglieri forzisti candidati in Forza Chieti a sostegno di Bruno Di Iorio. Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale, Maura Micomonaco e Maurizio Costa criticano il piano parcheggi ipotizzato per far fronte alla diminuzione degli stalli. «Non possiamo che essere d’accordo sulla riqualificazione di piazza San Giustino, comunque in zona Cesarini, attivata prima delle elezioni», dicono i quattro, «quello che però ci sorprende in termini di cronoprogramma è la visione degli effetti che porterà un cantiere così imponente, e cioè il disordine organizzativo con cui si sta affrontando questa situazione riguardo ai parcheggi. Perché se il cantiere durerà ben 555 giorni (circa un anno e mezzo), ammesso che non ci siano ritardi fisiologici e soprattutto sospensioni magari per rinvenimenti di natura archeologica, bisognerà aggiungere il tempo di realizzazione, se mai partirà questo ipotetico ampliamento del parcheggio di via Gran Sasso di cui non si conoscono né tempi e né procedure, e il risultato sarà ancora una volta che il centro storico non potrà contare su questi 150 parcheggi che scompariranno, anche se giustamente, da piazza San Giustino».
I quattro candidati si dicono contrari al piano del Comune di lasciare a pagamento quelli del centro storico, facendo pagare anche quelli del Palatricalle. Il progetto, secondo i quattro, verrà a costare 180mila euro all’anno in più al Comune, come costo del servizio. «E poi», commentano con sarcasmo, «non si avevano i soldi per ripristinare lo scuolabus».
La proposta dei quattro consiglieri è invece «di togliere momentaneamente i parcheggi a pagamento per il centro storico mettendoli a disco orario in modo da favorire un ricambio veicolare per gli acquisti e per gli uffici vista questa fase di transizione. E già tempo fa, quando chiuse la scala mobile, chiedemmo un bus navetta, gratuito, dal parcheggio di via Gran Sasso, poco utilizzato, e di migliorare il collegamento da quello di via Papa Giovanni XXIII. Ancora una volta si naviga a vista, improvvisando soluzioni che necessitano di riflessione e programmazione». (a.i.)