Di Nicola contro gli stereotipi sulle donne
CHIETI. È in programma domani alle 17 al museo Barbella la presentazione del libro “La mia parola contro la sua - Quando il pregiudizio è più importante del giudizio” scritto dalla giudice Paola Di...
CHIETI. È in programma domani alle 17 al museo Barbella la presentazione del libro “La mia parola contro la sua - Quando il pregiudizio è più importante del giudizio” scritto dalla giudice Paola Di Nicola. L’incontro è promosso dall’associazione Chieti nuova 3 febbraio. Insieme all’autrice, giudice penalista e figlia dell’ex procuratore Enrico Di Nicola, nominata Wo-Men Inspiring Europe nel 2014 dall’Eige (European institute for gender equality), interverranno la presidente della Corte d’appello dell’Aquila Fabrizia Francabandera, il procuratore Francesco Testa e Andrea Calice, magistrato alla procura di Tivoli.
Il libro passa in rassegna gli stereotipi sulle donne e li mette al bando: «Le donne mentono sempre». «Le donne usano il sesso per fare carriera». «Ma tu com’eri vestita?». La copertina del libro spiega: «Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni campo e soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato».
Con la sua attività di magistrato, Di Nicola affronta il problema dalle aule del tribunale, luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso domina lo stereotipo. «Se impariamo a guardare il mondo con lenti di genere», continua la tesi della giudice, «si apriranno nuovi spiragli, nuovi colori e nuove strade, e allora impareremo che una civiltà senza violenza può esistere, che l’armonia fa parte di noi, che uomini e donne possono stare l’uno al fianco dell’altra con amore e valore, che il nostro modo di parlare può essere più limpido, pulito e chiaro, che il silenzio dei complici si chiama omertà ed è un muro che va abbattuto».

