Di Nizio, la palla passa alla Regione
Atessa. Entro 20 giorni la decisione sull’impianto rifiuti, Borrelli: «Gravi carenze»
ATESSA. Dopo le controdeduzioni della commissione Vinca comunale alla relazione presentata dalla Di Nizio, adesso la palla passa al comitato Via regionale che non può non tenerne conto. La Via regionale dovrebbe riunirsi entro 20 giorni. A quel punto, se la Di Nizio dovesse ritenere i suoi diritti lesi, potrebbe fare ricorso al Tar entro 30 giorni. Il progetto prevede, nella zona industriale di Saletti, un impianto di trattamento di rifiuti sanitari a rischio infettivo mediante sterilizzazione, con una potenzialità di trattamento di 35mila tonnellate/anno, al quale sarà associato un deposito di rifiuti, sia non pericolosi sia pericolosi, provenienti da terzi (aziende pubbliche e private, attività ambulatoriali e ospedaliere, raccolta differenziata. L’area individuata è a circa 1,6 chilometri dal sito di interesse comunitario Bosco di Mozzagrogna (sito Natura 2000). Gli esperti bocciano il progetto perché, tra le altre cose: non è verosimile che in nessuna fase del ciclo di lavorazione siano assenti sostanze tossiche, pericolose, nocive per l’ambiente; non è possibile capire che tipo di ciclo e metodo di sterilizzazione verrà adottato; non si stima la quantità e la tipologia di rifiuti prodotti; non è possibile valutare il ciclo delle acque di processo e se verranno reimmesse nell’ambiente purificate, a temperatura idonea e con quale grado di contaminazione; non vengono valutate le emissioni in atmosfera in maniera analitica e sufficiente; non vengono utilizzati modelli di simulazione della circolazione atmosferica ed idrologica, non è stata analizzata l’incidenza del progetto sulle misure di conservazione sito-specifiche; non sono stati analizzati gli impatti cumulativi; le determinazioni raggiunte nello studio di incidenza sul mantenimento dell’integrità del sito Natura 2000 non sono fondate su argomentazioni e analisi sperimentali tali da fugare ogni ragionevole dubbio.
«Il documento della Di Nizio», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «si presenta gravemente carente per la Valutazione dell’incidenza ambientale e si basa su dati bibliografici e non su una verifica scientifica e accurata sul campo».

