Di Nunzio, trasferimento a Teramo

14 Aprile 2024

Lanciano. Bidella uccisa in casa: il marito spostato nel carcere di Castrogno

LANCIANO. È stato trasferito nel carcere di Castrogno Aldo Rodolfo Di Nunzio. Nella casa circondariale di Teramo l'ex ispettore dei vigili del fuoco attenderà l'inizio del processo in Corte d'assise a Lanciano, fissato per il prossimo 10 maggio, per l'omicidio della moglie Annamaria D'Eliseo, 60 anni, avvenuto il 15 luglio 2022. La collaboratrice scolastica venne trovata senza vita nel garage-cantina dell'abitazione della famiglia in via Iconicella. Secondo il marito, che segnalò al 112 il ritrovamento del corpo, la donna aveva un cavo elettrico intorno al collo con il quale si sarebbe tolta la vita. Secondo la Procura di Lanciano, invece, il 71enne ha strangolato la moglie per poi inscenarne il suicidio. Lo scorso 11 gennaio, a 18 mesi dalla morte della bidella, l'ex ispettore dei vigili del fuoco è stato arrestato dai carabinieri del Norm. Dopo che sia il Gip di Lanciano che il tribunale del Riesame dell'Aquila hanno negato la scarcerazione, prima di Pasqua Di Nunzio è stato trasferito nel carcere di Teramo. «Trasferimento dovuto a motivi organizzativi, essendo Lanciano un carcere ad alta sicurezza», precisa il legale di Di Nunzio, l'avvocato Silvia De Santis, «e non per un diverbio con un altro detenuto come ha sostenuto qualcuno». Dopo la richiesta di giudizio immediato del procuratore Mirvana Di Serio e accolta dal gip Massimo Canosa, la difesa dell'imputato non ha chiesto riti alternativi. Di Nunzio deve rispondere di omicidio volontario aggravato dal rapporto di coniugio. A suo carico c'è, in particolare, la registrazione audio/video di 6 secondi, effettuata dalle telecamere esterne dell'abitazione, in cui sono impressi gli ultimi istanti di vita di Annamaria e le sue grida d'aiuto: «No, lasciami, no. Lasciami». Quest'ultima ha portato alla svolta dell'arresto dell'ex pompiere, sulla cui colpevolezza pesano anche altri indizi. (s.so.)
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