Di Paolo: conti che peseranno sui figli dei nostri figli

CHIETI. «Il sindaco Di Primio ha presentato un bilancio che ingesserà definitivamente Chieti e indebiterà i cittadini, compresi i nostri i figli e i figli dei nostri figli, per i prossimi trent’anni»...
CHIETI. «Il sindaco Di Primio ha presentato un bilancio che ingesserà definitivamente Chieti e indebiterà i cittadini, compresi i nostri i figli e i figli dei nostri figli, per i prossimi trent’anni». É quanto sostiene Bruno Di Paolo. Il leader di Giustizia sociale critica il previsionale 2015 e promette battaglia in consiglio. «Il sindaco ha precisato che non sarà un bilancio di lacrime e sangue. Ma come spiega i tagli effettuati a tutte le maggiori manifestazioni cittadine, istituzione teatrale compresa, senza dimenticare», chiede Di Paolo, «gli aumenti inconfutabili applicati sulla Tari, pari al 16% a fronte di un servizio di nettezza urbana carente su più fronti, e del 10% sull’acqua che continua a sgorgare con il contagocce allo Scalo? Temo che questo bilancio certifichi la morte di Chieti che non può prescindere dagli eventi per vivere». Non pago il capogruppo di Giustizia sociale aggiunge puntando il dito sulla confusione che regna all’interno delle società partecipate sferzate dal sindaco. «Di Primio aveva annunciato una riorganizzazione nei mesi scorsi ma non ha fatto nulla. Basti pensare che Chieti solidale», attacca Di Paolo, «non ha ancora un cda e Teate servizi è retta sempre dagli stessi vertici». Infine Di Paolo dice basta allo scaricabarile di responsabilità, a suo dire, sul bilancio. «I revisori dei conti continuano a lamentare le stesse irregolarità di bilancio da cinque anni a questa parte. E’ evidente», afferma, «che è stato commesso più di qualche errore di valutazione».(j.o.)

