Di Paolo: il Comune venda le quote della Ops

22 Giugno 2018

Il consigliere di Giustizia Sociale chiede di affidare la verifica degli impianti termici alla Teateservizi

CHIETI. L’aumento del 25% del costo della certificazione degli impianti termici, proposto dalla Ops spa, società partecipata dal Comune e dalla Provincia, non piace al consigliere comunale Bruno Di Paolo. Il capogruppo di Giustizia Sociale ha deciso di portare l’argomento in consiglio comunale: «Al di là dell’incidenza dell’onere a carico dei cittadini, l’aumento previsto nel Piano economico tecnico e finanziario della Ops si presta soprattutto ad aprire una profonda riflessione sull’opportunità da parte dell’amministrazione comunale di uscire dall’Organizzazione progetti e servizi Spa (Ops), per gestire direttamente, tramite la Teateservizi, le attività afferenti al servizio di Verifica degli impianti termici».
Secondo Di Paolo il vantaggio per l’amministrazione comunale sarebbe non di poco conto e per di più duplice, «considerato», spiega, «che oltre al beneficio di carattere economico derivante dalla vendita del 10,30% di quote azionarie della Ops acquisite dal Comune di Chieti nel 2003, con un introito quantizzabile tra i 50 i 60 mila euro, ci sarebbe anche un evidente ritorno in termini occupazionali per la città, in considerazione del fatto che Teateservizi per poter ottemperare al nuovo servizio affidato avrebbe certamente bisogno di nuovo personale».
A riprova della sua tesi Di Paolo cita il precedente della vendita da parte del Comune di Chieti delle quote azionarie della Saga (Società Abruzzese Gestione Aeroporto), per complessive 1000 azioni al valore nominale di 5,16 euro.
«Mi auguro, pertanto», chiude il consigliere di Giustizia Sociale, «che il consiglio comunale apra un dibattito sereno e costruttivo sulla reale necessità e, soprattutto, utilità per la città non solo di continuare ad affidare lo svolgimento delle attività di servizio verifica impianti termici alla Ops, secondo le modalità del Piano tecnico economico finanziario allegata alla delibera, ma anche di valutare l’uscita dalla società con la vendita del 10,30% di azioni e contestuale affidamento dell’attività a Teateservizi».
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